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Palermo, la Sicilia avanti piano con le rinnovabili tra ritardi e burocrazia: il report di Legambiente

Sono questi gli ostacoli che rallentano l’installazione di impianti da fonti rinnovabili mettendo a rischio gli obiettivi climatici al 2030

Ritardi, lungaggini autorizzative, contenziosi e una normativa vecchia e inadeguata ferma al 2010. Sono questi gli ostacoli che rallentano l’installazione di impianti da fonti rinnovabili mettendo a rischio gli obiettivi climatici al 2030. Per raggiungerli occorre triplicare la potenza installata.

La Regione siciliana, nel 2023, ha autorizzato complessivamente, tra eolico e fotovoltaico, oltre 3GW. E tra il 2019 e il 2023, è stato autorizzato il 25% circa dei progetti presentati. L’incontro organizzato da Legambiente, all’interno dell’edificio 9 di Unipa in viale delle Scienze, a Palermo, mira ad un’azione di monitoraggio dell’amministrazione regionale, limitando al massimo la possibilità di proroga delle autorizzazioni, così che si riduca il divario fra potenza autorizzata e messa in esercizio. A fine 2023, la superficie agricola utilizzabile occupata da impianto a fonti rinnovabili in Sicilia è pari a soli 1.615, ovvero allo 0,12%.

«E’ paradossale che nella nostra regione, oltre il 70% della produzione lorda sia generata da impianti da fonti fossili – spiega Tommaso Castronovo, presidente di Legambiente Sicilia -. Vi sono tanti ostacoli di carattere burocratico, sociale ed economico che rallentano il raggiungimento degli obiettivi climatici al 2030. Bisogna innanzitutto superare tutte le fake news sulle fonti rinnovabili e organizzare campagne di sensibilizzazione».

Anita Astuto, responsabile Energia Clima Legambiente Sicilia, sottolinea che «tante sono le infrastrutture e gli impianti di gas naturali che si vogliono realizzare. Il nostro Paese, in particolare la Sicilia, si sta candidando a diventare l’hub del gas e non quello delle rinnovabili. Serve urgentemente sbloccare quei progetti a fonti pulite che al momento sono fermi, occorre lo snellimento delle autorizzazioni e, ora che si è concluso l’iter delle Cer, puntare su di esse risolvendo gli ultimi problemi, ancora aperti, per aiutare le famiglie e le imprese a ridurre i costi in bolletta e portare innovazione nei territori a partire dai piccoli Comuni».

Nel video Tommaso Castronovo, presidente Legambiente Sicilia e Anita Astuto, responsabile Energia Clima Legambiente Sicilia

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