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Esce «Killer» della palermitana Shalis: il brano che cancella i pianti di una adolescente

«Nel nuovo singolo c'è un riferimento ai miei primi anni di scuola superiore, quando alcuni ragazzi per divertirsi scrivevano delle frasi offensive sulle pareti della scuola, riportando il mio nome», racconta la cantautrice, oggi ventiduenne

È uscito «Killer», il nuovo singolo della ventiduenne cantante palermitana Shalis, all’anagrafe Simona Liotti. Con Killer Shalis vive un'evoluzione artistica individuale e si propone di mandare un messaggio al pubblico: continuare a credere nelle proprie capacità e nei propri sogni ad ogni costo, fino ad «alzare la voce» e cercare di fuggire dalla società materialista e ricca di pregiudizi sociali. Un pezzo dalle sonorità drill, sottogenere della trap.

Nel brano rivive un retroscena personale, che vene fuori dal verso «Non mi frega più del gossip, sono fatti vostri». «Ho scritto quelle parole - racconta Simona - pensando ai miei primi anni di scuola superiore, uno dei momenti più fragili per me. A quei tempi era piuttosto facile ferirmi, alcuni per divertirsi scrivevano delle parole offensive sulle pareti della scuola, riportando il mio nome. Piansi molte notti per questo. Fare “gossip” in contesti come la scuola può essere un fatto comune, ma quando cresci ti rendi conto di quanto le parole portino un peso. Oggi sono fiera di quella ragazzina che ero perché la sua sensibilità mi ha portata a comporre “Killer” , l’evoluzione più forte che potessi avere dopo quel periodo di fragilità».

Una personalità che ama riflettersi allo specchio per scovare il meglio di sé. «Di giorno - racconta la giovane artista siciliana, scavando nel proprio io - non riesco mai a trovare uno stato di quiete, mi sento soffocare dai soliti comuni discorsi, basati sull’apparenza, sul materialismo, sul denaro. È la notte l’unico momento in cui riesco, nel silenzio, ad immergermi in una pace che rianima ogni parte di me». È la notte il momento creativo. «Ogni mio brano - continua la cantautrice palermitana - nasce nell’ora del silenzio: le tre del mattino, è l’orario in cui è nato il testo di “Killer”. Ho iniziato il mio percorso con dolcezza e una scrittura lineare e sensibile, ma la verità è che quotidianamente mi amareggia analizzare il contesto sociale in cui vivo e l’involuzione del nostro Paese».

L’osservazione dell’esterno, spiega Shalis, la porta a mettere in discussione se stessa, anche dal punto di vista musicale. «Qualche tempo fa ho sentito come un pugno nello stomaco - racconta - ed ho avuto la necessità di reinventare ciò che sono, evolvermi, studiare. Ho imparato a scoprire, accettare, accogliere le mie sfumature. Il bisogno interiore di ascoltarmi e comprendermi è più forte di qualunque altra pressione sociale e quando accade mi sembra di morire e rinascere più volte con qualcosa di nuovo. Trovo nuove domande che non sempre hanno una risposta. Ma “Killer” è stata la risposta alla domanda “Come ti comporteresti se il mondo esterno continuasse a silenziare il mondo che porti dentro?” E la risposta è stata “combatterei ancora , dando voce alla rabbia e al coraggio che predominano dentro"». A stimolare la scrittura di Shalis sono i grandi del passato: notti insonni, scrive nel suo comunicato, a curiosare tra le pagine di Baudelaire, Goethe, Virginia Woolf. per i propri sogni.

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