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IL PROGETTO

Difficult Lovers, il Teatro Libero di Palermo vince il bando Vivere all’Italiana

teatro, Palermo, Cultura
Difficult Lovers al Teatro Libero di Palermo

Il Teatro Libero vince il bando Vivere all’Italiana con Difficult Lovers, spettacolo di Evgeny Kozlov da un progetto di Luca Mazzone ed Evgeny Kozlov, in collaborazione con Do-Theatre Berlino/San Pietroburgo. Il bando è stato promosso dal Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (direzione generale per la promozione del sistema paese), in collaborazione con la direzione generale Spettacolo del Ministero per i Beni e le attività culturali e per il Turismo.

Si tratta di un omaggio a Italo Calvino, una riflessione sull’amore, tema spinoso e difficile, che si nutre delle suggestioni di un autore che ha raccontato l’identità italiana repubblicana, lasciando spazio alla riflessione civile ma soprattutto a un dipinto vivo e particolare dei caratteri degli italiani.

Sul palcoscenico Davide Cannata, Federica Marullo, Edoardo Sgambato e Valeria Zampardi, che debutteranno a maggio, in occasione dell’edizione 2021 del Presente Futuro Festival organizzato dal Teatro Libero.

Una originale creazione di teatro-danza dove diversi personaggi s’intrecciano lungo la strada dell’amore. I corpi si fanno lettere e articolano emozioni, quadri di un’esistenza dove momenti di vita vengono scomposti e cristallizzati in gesti e figure che richiamano il desiderio, la speranza, la delusione, il gioco, la felicità. La relazione uomo-donna diviene il pretesto per indagare e risolvere le tensioni amorose in un fervido e tumultuoso susseguirsi di scene e immagini, rimandi letterari e di vita che si collocano in un’epoca senza tempo che ogni tanto, come una musica conosciuta, entra nelle nostre orecchie in una spiaggia assolata, ci ridanno il gusto di un’epoca, di un paese, di una tradizione.

Il linguaggio è quello del teatro-danza che prende a piene mani nel surrealismo e simbolismo della nuova scena contemporanea russa di San Pietroburgo di cui Kozlov con il suo Do-Theatre è uno dei più importanti rappresentanti. Oggetti, immagini e azioni che si intrecciano in una vivida drammaturgia dei corpi che costruiscono storie come fossero parole, frasi, periodi.

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