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La crisi del Teatro Biondo di Palermo, Cda e sindacati chiedono misure urgenti

Una nota congiunta diffusa in serata dal Consiglio di Amministrazione del Teatro Biondo Stabile di Palermo e da tutte le organizzazioni sindacali, esprime "profonda preoccupazione, nonostante che i conti di bilancio siano in ordine, in quanto si riscontra una mancanza di liquidità che non consente di far fronte al pagamento degli stipendi, degli attori, delle compagnie e degli obblighi erariali e contributivi".

Cda e sindacati "prendono positivamente atto della volontà politica espressa dai Soci nel sostenere ancora, per l'anno in corso, il Teatro; volontà manifestata con la recente approvazione del budget previsionale del 2019" ma tuttavia "ritengono assolutamente indispensabile l'individuazione di una soluzione immediata, ancorché provvisoria, che consenta di far fronte alle urgenze indifferibili, e ritengono, altresì, indispensabile una soluzione di sistema che permetta di garantire una modalità bancaria, con cui rendere costantemente fruibile la disponibilità di bilancio approvata dai soci".

Il consiglio di amministrazione e le organizzazioni sindacali chiedono in sostanza a Comune e Regione di intervenire per scongiurare l'attuale crisi di liquidità dopo il disimpegno del Monte dei Paschi di Siena, che fino a poco tempo fa gestiva il servizio di tesoreria. Il Cda del teatro ha invece deciso di rinviare la nomina del nuovo direttore artistico in sostituzione di Roberto Alajmo, che prevista per oggi, proprio in considerazione dell'attuale situazione finanziaria in cui versa lo Stabile.

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