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LA MANIFESTAZIONE

Musiche senza confini, un viaggio nella scena palermitana

Per la rassegna Musiche Senza Confini, l'8 febbraio il progetto PA.WO.MU.RO (Palermo World Music Roots) un viaggio nella world music palermitana sulle note dell’ensemble composto da Gianni Gebbia, Mario Crispi, Diego Spitaleri, Giuseppe Viola, Gabrio Bevilaqua e Carmelo Graceffa.

Allo Spazio Cre.Zi. Plus dei Cantieri Culturali della Zisa di Palermo (via Paolo Gili 4) prosegue la rassegna “Musiche Senza Confini”, che organizzata dall’Associazione Culturale Formedonda, è dedicata alle proposte musicali nazionali e internazionali che uniscono insieme suoni di ispirazione mediterranea ad influenze di “altri” generi musicali. L'8 febbraio, alle ore 21, 30 verrà presentato il progetto musicale PA.WO.MU.RO. (Palermo World Music Roots) una reuniontra alcuni dei principali solisti che dalla fine degli anni settanta sino ad oggi, hanno contribuito alla nascita e creazione a Palermo del genere musicale conosciuto con il nome di “world music”.

Un genere che fonde elementi della tradizione popolare dei vari paesi di provenienza, assai noto nel panorama internazionale grazie all’apporto di musicisti come Peter Gabriel, Brian Eno e Paul Simon. Nello specifico, l’ensemble del progetto PA.WO.MU.RO. unisce la musica tradizionale siciliana con le influenze della musica balcanica, magrebina, jazz e rock. I componenti sonoil violinista e suonatore di oud Enzo Rao dei Rakali e Shamàl, ma anche Gianni Gebbia di Terra Arsa e Shamàl, Mario Crispi degli Agricantus e Diego Spitaleri dei Sun. Gli si affiancano, alcuni tra i nomi più giovani che continuano e rinnovano la tradizione della world music siciliana lontano da stereotipi strettamente folkloristici: dal fiatista Giuseppe Viola ( al fianco di Rao in Situazioni Sonore e Shamal, ma anche membro degli Aes Dana), al contrabbassista Gabrio Bevilacqua, e il percussionista Carmelo Graceffa (entrambi collaboratori del Magnetic Trio di Gianni Gebbia).

“La storia di questa musica in Sicilia non è mai stata scritta: quindi il progetto assume un notevole rilievo grazie alla presenza di chi ha iniziato questa operazione di contaminazione musicale. Operazione valida soprattutto oggi, dopo la scomparsa definitiva del leggendario festival Womad che animò per anni di linfa vitale la world music siciliana”spiega Mario Crispi, componente del gruppo e direttore artistico della rassegna Musiche Senza  Confini. Il progetto Palermo World Music Roots, ripercorre l’evoluzione musicale dei componenti dell’ensemble, grazie all’esecuzione di alcune delle loro composizioni storiche, oltre a nuovi lavori e arrangiamenti concepiti per l’occasione.

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