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DAL 14 OTTOBRE

Dal pop al concettuale, autunno d'arte alla galleria Veniero di Palermo: gli eventi da non perdere

PALERMO. C’è il pop degli artisti più in voga d’Italia, le pennellate magiche di Igor Scalisi Palmineri ed infine le opere concettuali di Pablo Dilet nella programmazione autunnale della Galleria d’arte contemporanea Giuseppe Veniero Project di Piazza Cassa di Risparmio a Palermo.

Una serie di appuntamenti che esaltano il concept di uno spazio che viene sempre più apprezzato a livello nazionale e che si inseriscono in un periodo, quello autunnale, in cui gli appassionati di cultura sono in cerca di novità dopo lo stop estivo. Ecco allora un fitto programma di eventi da vivere in galleria nel segno dell’arte.

Si inizia il 14 ottobre. Per la Giornata nazionale del Contemporaneo indetta da Amaci (l’Associazione dei musei d’arte contemporanea italiana cui aderisce anche la galleria palermitana), il Giuseppe Veniero Project ospiterà una collettiva composta da un poker d’artisti sul tema “Pop da nord a sud”, un titolo provocatorio che unisce lo Stivale nel segno del pop.

A dialogare saranno per l’occasione l’ormai figura di punta dello stile, il piemontese palermitanizzato, Max Ferrigno, insieme ai siciliani Demetrio Di Grado e Pablo Dilet, con il milanese Stefano Gentile. Un poker d’artisti che metterà sul tavolo opere inedite e novità artistiche.

Novembre è il mese dei Santi e dei morti, quella di giorno 2 è allora l’occasione per affrontare una tematica molto cara ai siciliani. Per questo sono stati scelti due artisti che per la prima volta dialogano insieme in questa galleria d'arte e che sanno cogliere alla perfezione il mix tra sacro e profano di cui la Sicilia è ricca di aneddoti.

Ecco allora, per tutto novembre, la personale di Igor Scalisi Palminteri e Riccardo Brugnone che pe
I due sono già in studio per la preparazione di una mostra dal forte impatto visivo.

Dicembre chiude la programmazione autunnale, che s’inaugura il 4, con un lavoro concettuale studiato da Pablo Dilet e dal Veniero Project. Uno stereotipo trasformato in opera per affermare un concetto artistico che è anche una lezione per il vivere bene: quello secondo cui anche dalla cosa più vista e comune si può sempre ricavare il proprio punto di vista.

Un lavoro nato col gusto dell’ironia, scegliendo una parola che invita all’affrontare la vita in modo leggero, il termine siciliano “futtitinni”, in un contenitore di confetti dalla segreta ricetta legata al benessere interiore.

La Galleria Giuseppe Veniero Project è inoltre inserita tra gli itinerari del contemporaneo organizzati in occasione de Le Vie dei Tesori.

“Una programmazione - afferma il gallerista Giuseppe Veniero - nata nel segno dell’unione, del poter fare arte facendo gruppo e della possibilità di affrontare insieme temi profondi, come nel caso della morte, e insieme di cose più frivole come un sano futtitinni. Il tutto nella considerazione che l’arte affascina proprio perché sa stare al fianco delle persone accompagnando tutti i tipi di sentimenti interiori, offrendone una possibile via di lettura”.

© Riproduzione riservata

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