IN VIA PORTA DI CASTRO

Palermo, Orlando scrive agli studiosi della Camera delle Meraviglie

PALERMO. Il sindaco Leoluca Orlando scrive una lettera ai tre studiosi dell’Istituto di Lingue Orientali e asiatiche dell’università di Bonn che hanno decifrato le scritte e i simboli della Camera delle Meraviglie.

Una missiva di ringraziamento e allo stesso tempo di riconoscenza per Sarjoun Karam, arabista, poeta e docente di arabo, Sebastian Heine, iranista e specialista in lingue orientali e Chiara Riminucci-Heine, archeologa e iranista.

“Il loro impegno fatto di mesi di studio”, scrive il sindaco - li ha portati a decifrare le scritte che campeggiano sulle pareti della Camera delle Meraviglie, la stanza con decori arabi che si trova all’interno di un appartamento di via Porta di Castro, nella vecchia Palermo, proprio nel bel mezzo del percorso arabo-normanno, riconosciuto dall’Unesco nel luglio del 2015, Patrimonio dell’Umanità”.

Nella lettera scritta in tedesco, lingua che il primo cittadino parla correntemente, Orlando prosegue:

“Un tesoro dell'arte custodito per tanto tempo sotto quattro strati di intonaco e ritrovato per caso dai padroni di casa, Valeria Giarrusso e Giuseppe Cadili. Una splendida stanza araba dagli intensi colori blu cobalto, oro e argento, luogo enigmatico, rievoca alla memoria di questa città l'origine della propria cultura e la lunga dominazione araba. La Camera delle Meraviglie, una stanza unica al mondo, intrisa di spiritualità, è oggi luogo di attrazione di migliaia di visitatori, un luogo che ha suscitato grande interesse a livello internazionale e che ha conquistato le pagine di prestigiosi quotidiani quali il Times e il Corriere della Sera e di riviste internazionali come il National Geographic”.

“Il forte legame di Palermo con la cultura araba – aggiunge Orlando nella lettera - ha dato vita, altresì, insieme a quello con la cultura e la dominazione normanna, ad un’esperienza artistica unica nella quale si fondono due diverse formazioni intellettuali e confessioni religiose. In tempi difficili come quello che stiamo attraversando, questa scoperta, ha un profondo significato, da Palermo giunge un messaggio di pace e di pacifica convivenza fra le culture e le religioni”.

“Sono molto lieto che, grazie al vostro impegno in conferenze ed incontri internazionali,- sottolinea ancora il sindaco - riusciate a far conoscere questa meravigliosa camera araba per la quale in tanti vorranno avere il privilegio di godere della visione di questo gioiello ed al contempo, di tutti gli altri tesori, frutto delle diverse dominazioni che hanno attraversato la nostra città e che la rendono unica al mondo per varietà e ricchezza del patrimonio artistico e monumentale”. Il sindaco conclude la lettera con l’auspicio che i tre studiosi possano tornare presto a Palermo”.

A partire dal 6 gennaio e per tutto il weekend della Befana, la stanza blu sarà aperta alle visite dalle 10 alle 14.

Gli altri giorni le visite saranno consentite su appuntamento: basta collegarsi alla pagina
facebook “La Camera delle Meraviglie”.

© Riproduzione riservata

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