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Poesia, si presenta a Palermo il libro di Gaetano Capuano

PALERMO. “Milanisarî”: si intitola così il libro di poesie siciliane di Gaetano Capuano che verrà presentato martedì 19 aprile alle 17 nella Sala Martorana a Palazzo Comitini a Palermo.

Alla presentazione interverranno il commissario straordinario della Città metropolitana di Palermo, Manlio Munafò, l’assessore alla Cultura del Comune di Marineo, Ciro Spataro, i docenti Tommaso Romano e Salvatore Di Marco. Le poesie saranno lette da Chiara lo Faso. L’iniziativa è organizzata dalla Città Metropolitana, dal Comune di Marineo e dalla Fasi.

Gaetano Capuano, figlio di fabbro ferraio, nasce ad Agira, un piccolo centro dell'entroterra siciliano, in provincia di Enna. Emigra nel capoluogo lombardo giovanissimo dove consegue il diploma di Accademico Insegnante Acconciatore, attività questa che una volta messa bottega in proprio, lo lega definitivamente a questa città.
Nonostante il suo distacco precoce dalla Sicilia non ha mai dimenticato le sue radici tanto che, scoprendosi poeta, sceglie di esprimere i suoi sentimenti in dialetto siciliano, attingendo non solo dai propri ricordi ma approfondendo le sue conoscenze, della lingua e della cultura della sua isola.
Dopo aver fatto tesoro delle letture di autori come Meli, De Simone, Morina, Scandurra, Di Giovanni, Calì, Buttitta e contemporanei, nel 1992 da autodidatta, con un pò di temerarietà e passione, coltiva il cimento della poesia dialettale, ottenendo riscontri in concorsi letterari.
Il dialetto adottato è quello di Agira, cristallizzato agli anni dell'immigrazione, facendo un prezioso preservatore di un idioma dell'entroterra siciliano che altrimenti sarebbe andato perso.

Ha pubblicato Rispichannu rikurdanzi (Ed. Thule, Palermo, 1996), Vientu d'autunnu (Ed. Zane, Meledugno -LE-, 1999), Assapurannu silenzi (Ed. I quderni del giornale di Poesia Siciliana -PA-, 2007), A' putìa (Ed. Rosaliaeditions, Adrara San Rocco - BG-, 2010).

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