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LA STORIA

Da Firenze a Palermo, piazza Pretoria fra nudità e figure mitologiche

PALERMO. E' uno dei luoghi più rappresentativi di Palermo. Fontana Pretoria, nell'omonima piazza, è considerata da molti una delle più belle fontane d’Italia.

Conosciuta anche come “Piazza della Vergogna”, per via delle statue nude, la sua storia è piuttosto singolare.

Inizialmente, fu progettata e costruita in Toscana ma poi fu trasportata a Palermo.

Le sue origini risalgono al 1500, quando il nobile spagnolo Don Luigi Toledo, fratello della duchessa Eleonora di Toledo, nonché suocero di Cosimo I de’ Medici Granduca di Toscana, decise di abbellire il giardino della sua villa a Firenze con una imponente fontana.

Ci lavorarono Francesco Camilliani e Michelangelo Naccherino. Era costituita da 48 statue che rappresentano figure mitologiche e putti.

Quando Toledo morì, la fontana fu messa in vendita. A comprarla il senato palermitano per piazzarla davanti a quello che oggi è Palazzo delle Aquile.

Caricata a pezzi sulle navi, la nave fu trasportata a Palermo per poi essere rimontata.

Furono apportate delle modifiche come la creazione de “Il Genio di Palermo“, posto al centro della fontana. Tutto attorno figure mitologiche come Venere, Adone, Ercole, Bacco, Apollo, Diana e Pomona ed una rappresentazione allegorica dei fiumi di Palermo: l’Oreto, il Papireto, il Gabriele e il Maredolce.

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