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Manca poco all'apertura del processo diocesano per la canonizzazione di padre Matteo La Grua, riconosciuto come uno tra i più importanti esorcisti italiani. L'annuncio arriva dall'arcidiocesi di Palermo. L'inizio ufficiale è previsto per lunedì 3 marzo 2025. L'appuntamento è per le 12 nel Salone Lavitrano. Il Tribunale diocesano dovrà esaminare, secondo le procedure ecclesiastiche, la vita, le virtù eroiche, la fama e i segni di santità del religioso.
La sessione di apertura del processo diocesano sarà presieduta dall’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice e vedrà, in apertura di lavori, il giuramento dei componenti del Tribunale Ecclesiastico diocesano e della vice postulatrice, la professoressa Maria Lo Presti.
Padre Matteo La Grua, nato a Castelbuono nel 1914, è morto a 97 anni il 15 gennaio del 2012. Frate minore conventuale, decano a livello mondiale degli esorcisti, è stato vicario episcopale per la Vita religiosa, componente il Tribunale della Sacra Rota, docente di Teologia in Ascetica e Mistica nel collegio dell'Ordine Francescano e nel Seminario arcivescovile di Palermo. Secondo di sei figli (fra cui padre Daniele, anche lui frate minore morto anni fa, e Alfredo, ancora vivo ed ex sindaco di Cefalù) ha respirato aria di santità sin da bambino.
Una sua zia, suor Rosina La Grua, è morta in fama di santità a Castelbuono. Il 10 ottobre 1975, il cardinale Salvatore Pappalardo gli diede il mandato di guidare il popolo carismatico, che si cominciava a formare a Palermo. Autore di numerose pubblicazioni, egli è stato dal '94 al '97 membro del Comitato nazionale di servizio e responsabile nazionale del ministero di intercessione per i sofferenti. Fino al giorno della sua morte è stato consigliere spirituale del Rinnovamento per la Sicilia.
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