
Fiaccolata a Baida a Palermo contro l’antenna 5G di 35 metri. I residenti ieri sera sono scesi in piazza, sfidando il freddo della notte, per chiedere lo stop alla costruzione dell’infrastruttura per la telefonia mobile.
«Qui vogliamo l’asilo - hanno detto - non impianti che possano danneggiare la nostra vita. Pensiamo ai nostri bambini e alle future generazioni». Presente, tra gli altri, il consigliere comunale M5S Antonino Randazzo. «Siamo accanto ai cittadini - ha detto il consigliere - in questa battaglia».
«Non si può non tenere conto della protesta dei residenti e del fatto che queste installazioni destano loro diverse perplessità - dice il deputato Ismaele La Vardera -. Proprio per questo motivo ho presentato un’interrogazione urgente all’assessore al Territorio e ambiente, l’onorevole Savarino, perché faccia ulteriori verifiche. Ci sono troppe domande che si pongono i cittadini e che quindi ho deciso di rigirare direttamente all’assessore competente: ci sono vincoli previsti dal piano regolatore in quella zona? Le autorizzazioni e i pareri sanitari sono stati tenuti in considerazione? Ecco io credo che ad oggi la zona di Baida, ha bisogno di tempo e di capire se questa scelta dell’amministrazione avrà delle conseguenze sulle proprie vite. La città è principalmente dei cittadini e non solo degli interessi economici: se la società ritiene che lì sia più utile un asilo non c’è ragione alcuna perché non sia così. Confido che l’assessore Savarino dia risposte immediate alla gente di Baida e che si preoccupi di incontrare i residenti che, durante la loro protesta, hanno anche raccolto circa 200 firme in segno di protesta».
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