
La siccità un tempo era sinonimo di maledizione divina. Ci siamo vicini. Palermo subisce un inasprimento del razionamenti dell'acqua corrente che ora s'allarga ad altri quartieri, coinvolgendo altre centomila utenze che si aggiungono alle 150 mila che già fanno i conti con una distribuzione idrica sospesa per un giorno alla settimana. Questa volta verranno coinvolte nuove zone come Partanna Mondello, Lazio, Don Bosco, Piazza Leoni. La Malfa, Cardillo-Marinella, Tommaso Natale, Sferracavallo, Strasburgo, San Lorenzo, Villa Adriana, Monte Ercta, Boccadifalco-Baida.
Non c'è nulla da fare, non c'era alternativa. Fino a quando acquadicielo, come cantava Gigi Burruano, rimane lassù, come incollata da una superiore volontà, i guai sono destinati ad aggravarsi. Quaggiù caldo, polvere, secchezza, aridità e danni. Danni a non finire. Gli invasi siciliani sono simili ad acquitrini, qualcuno addirittura meno di una pozzanghera. Le precipitazioni (scarse) di questo autunno, verificatesi principalmente nelle zone costiere, «ad oggi – spiega una nota - non hanno infatti determinato accumuli produttivi negli invasi, i cui livelli continuano a ridursi per effetto dei prelievi».
A metà novembre, è stata registrata una riduzione delle riserve superiore al 70% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche le rese di sorgenti e corsi d’acqua stanno raggiungendo valori paragonabili ai minimi storici. La cabina di regia per l'emergenza idrica, istituita presso la Regione, di fronte a questi dati e alle informative dei tecnici che calano sulle scrivanie dove si decide, dà un ulteriore colpo all'ottimismo di un capoluogo che in qualche modo si crede un po' più preservato dai disagi. Qua ci sono i palazzi del potere, i grandi ospedali, le caserme, le università. Ma questo non è bastato a evitare una estensione del razionamento dell'acqua corrente che comincerà lunedì 2 dicembre.
Tecnicamente sarà l'Amap, la società consortile che si occupa della gestione del servizio anche nei paesi della provincia, a dovere mettere in pratica il nuovo razionamento che coinvolgerà la parte a nord della città.
Le misure di razionamento finora adottate hanno consentito un risparmio medio di circa 65 litri al secondo, contribuendo a spostare in avanti la data in cui si potrebbe verificare l’esaurimento delle risorse disponibili per il consumo. Cabina di regia e Comune hanno concordato di allargare ad altre zone della città il piano di razionamento già attivato dal mese di ottobre: diventano 250 mila gli utenti che dovranno fare i conti con una minore quantità di elemento disponibile. Questa volta toccherà ai distretti centro-settentrionali. Almeno per il momento, non saranno interessate le zone centrali in cui sono ubicate le grandi utenze pubbliche (ospedali, cliniche, carceri, stazioni ferroviarie, etc.) in cui permangono comunque le riduzioni delle pressioni presenti su tutto il territorio.
Il nuovo piano, che integra quello già in atto, prevede la sospensione dell’alimentazione dei distretti interessati per 24 ore: dalle 8 del giorno indicato nel programma alle 8 del giorno successivo. «Eventuali e limitati disservizi – spiega un comunicato dell'azienda di via Volturno - potranno verificarsi in casi sporadici, dipendenti in prevalenza dalla posizione planimetrica e altimetrica delle utenze. Essi potranno prorogarsi, nelle situazioni particolarmente svantaggiate, per le successive 12- 24 ore». Insomma, i piani alti alimentati con i motorini di sollevamento rischuiano di patire qualche disservizio in più.
Alla riapertura dell’acqua corrente potranno verificarsi lievi incrementi di torbidità che tenderanno rapidamente a normalizzarsi. Il piano potrà subire modifiche ed integrazioni al fine di minimizzare i disagi alle utenze. Ancora una volta, Amap rinnova l’invito ad un utilizzo consapevole della risorsa idrica «evitando gli sprechi e a limitare fortemente gli utilizzi dell’acqua non riconducibili alle primarie necessità potabili ed igienico-sanitarie».
«Il primo piano di razionamento idrico non ha provocato significativi ripercussioni sulla popolazione e confidiamo che anche questo secondo step non comporti problemi particolari». Se lo augura il sindaco, Roberto Lagalla, secondo cui «è giusto giusto far sapere ai cittadini che questi sacrifici stanno portando a sensibili risparmi delle scorte di acqua e l'Amap monitorerà la situazione per ridurre al massimo eventuali disservizi. Contemporaneamente, prosegue il lavoro per il raddoppio di alcuni pozzi per aumentare la disponibilità idrica, mentre invitiamo i cittadini a un utilizzo sempre più consapevole dell'acqua».

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