
C’è il Festino e c’è il post Festino. E gli sport del «tiro al corteo» e del «colpisci la santa» sono tra i più ambiti. Ma è anche vero che dopo tanti boatos sul Quattrocentesimo è normale e umano che ce ne siano altrettanti di commenti, positivi e negativi. Sui social si inseguono foto, video e naturalmente, critiche: soprattutto gli strali hanno colpito i dj in consolle, e la musica sparata dagli amplificatori sulla folla, da Porta Felice in poi. C’è stato chi ha rimpianto gli acrobati ai Quattro Canti – ma la cifra di Marco Balich è un’altra, basta scorrere i suoi precedenti lavori per gli Europei – e chi non ha apprezzato i Diavoli di Prizzi o gli sbandieratori. Chi non ha amato i due carri di supporto al carro della santa e chi ha giudicato la Rosalia di Giacomo Rizzo, una «statua modello Casamonica» (testuale sui social). C’è chi ha trovato il carro troppo alto, e chi lo voleva più lungo e a forma della tradizionale barca, e non di giglio. Insomma, come ogni anno il Festino divide, chi lo giudica magnifico e chi lo avvicina al Carnevale di Rio e lo relega al kitsch. Per non parlare della sicurezza: spintoni, selfie e interferenze. La confusione del festino è nota e non ci si meraviglia mica per un piede pestato o qualche colpo di troppo.
Ma quando questi irrompono nel mezzo del corteo degli artisti, ecco che qualche problema in più può nascere. E camminando al fianco di chi ha intrattenuto con le sue performance i 400 mila visitatori che hanno affollato il Cassaro, alcune falle si sono notate.
Un servizio completo di Simonetta Trovato e Davide Ferrara sull'edizione di Palermo del Giornale di Sicilia in edicola oggi

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12 Commenti
Giulio
16/07/2024 07:45
E' una vergogna spendere tutti questi soldi quando si potevano investire per sopravvivere nella grande sete che attanaglia la sicilia. Purtroppo la parola "amministratori" è un miraggio che ci governa in un modo completamente fallimentare.
Fiat 1300
16/07/2024 07:57
Festa religiosa o pagana? Il dubbio rimane! No perché se lo scopo era quello di festeggiare Rosalia superstar allora tutto bene, lo spettacolo era all'altezza. Se invece si intendeva rendere omaggio alla Santa protettrice della città, penso si siano commessi tanti, troppi errori. Personalmente confido, per l'avvenire, in un ravvedimento.
Giovanni
16/07/2024 08:50
E' una festa del Popolo di Palermo che deve essere occasione di riflessione profonda e di rinnovamento interiore, spirituale, e comportamentale delle persone e delle istituzioni che devono operare per il bene della collettivita'. Se a questa grande invocazione di aiuto di Santa Rosalia non seguono fatti concreti e' semplicemente una grande festa folcloristica e nulla piu'
Mefisto
16/07/2024 08:58
La vera vergogna del festino è l'esagerata spesa sostenuta da Comune e Regione che puntualmente sostengono di non avere risorse per la sicurezza, per il potenziamento dei servizi della Polizia Municipale, per la raccolta dei rifiuti e per la manutenzione delle strade e dei marciapiedi.
mario
16/07/2024 09:42
Lo posso dire senza incorrere in reato di blasfemia? Questo è paganesimo, non cristianità!
Vincenzo
16/07/2024 12:24
Cosa c'entrano i dj e la discomusic con la festa della patrona non mi è ancora chiaro..
Anna
16/07/2024 12:28
Molto folklore , poca cultura religiosa e spirituale, non abbiamo bisogno di teatri religiosi, abbiamo bisogno di politiche rigorose e devozione al territorio forse la Santa torna a fare miracoli
Diego
16/07/2024 12:39
Con quella musica mi sono sentito al Pride. Mai sentito niente del genere per il festino. Che per altro ha continuato per quasi una mezz'ora l'inizio dei fuochi d'artificio senza permettere di sentire quella dedicata per lo spettacolo pirotecnico. Semplicemente vergognoso.
turi
16/07/2024 12:57
Le parole dell'Arcivescovo hanno fatto il punto della situazione. Nessuno, se non lui, ha il coraggio di dire lo sfacelo sociale e culturale di una città in cui la mafia c'è, esiste, ed è viva più che mai come forza di morte. Evidentissimo che era necessario buttare fumo negli occhi per annullare la coscienza (ma questo ci appartiene molto storicamente). Il resto? Un festino pacchiano, senza riferimenti storici a Rosalia, che poi, a dire il vero, fu un'eremita cristiana vissuta in estrema povertà. Nessun ossimoro può essere più evidente del dedicarle una festa caotica e senza memoria. Forse sarebbe bastata un po' di umiltà...
Mark
16/07/2024 14:05
Passerelle, street food, soldi buttati e tanto trash.
Luciana
16/07/2024 17:12
È uso comune lamentarsi! Che arte!! È stata una grande Festa in onore della nostra Santa, rappresentata magnificamente
francesco
16/07/2024 22:46
Una cosa che si nota in questa festa è, che il giorno del "Festino" la partecipazione è oceanica.Si mangia e si beve!!Il 15,festa religiosa, la folla scompare e dietro le spoglie di Santa Rosalia, ci sono un pugno di ferventi fedeli.Di vera devozione,di preghiera e riflessione,non è partecipata.Per il resto,dietro tutto,c'e il lavoro di tanti,che merita rispetto,anche se non condiviso.