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Palermo, Daspo al buttafuori che perse un occhio in una rissa

L'aggressione al Country: Salvatore Barcellona era un addetto all’antincendio, non poteva regolare gli ingressi

Pestato a sangue da alcuni ragazzi che volevano entrare a tutti i costi nella discoteca palermitana del Country, per Salvatore Barcellona - il buttafuori di Capaci, 51 anni, che ha perso un occhio nell’aggressione avvenuta il 16 ottobre dell’anno scorso - adesso è arrivato il Daspo urbano, la disposizione emessa dal questore di Palermo che impedisce di frequentare alcune zone della città o della movida. La misura di prevenzione stabilisce che, per due anni, Barcellona non potrà entrare né sostare vicino al Country o ai locali che si trovano tra via dell’Olimpo e via Venere, né transitare in quelle strade.

Secondo la questura, Barcellona, ufficialmente addetto del servizio antincendio della discoteca, avrebbe discusso con un gruppo di ragazzi vicino alle transenne quando «veniva colpito dai giovani con una sequenza di pugni». La rissa, inizialmente sedata, sarebbe però proseguita «dopo alcuni istanti» perché Barcellona si sarebbe diretto «impugnando un piccolo manganello verso uno dei giovani che, a sua volta, impugnava una bottiglia di vetro reinnescando una colluttazione. Le riprese video, utili alla ricostruzione dei fatti, terminavano con gli addetti alla sicurezza e Barcellona che inseguivano il gruppetto fino all’uscita della visuale delle telecamere», si legge nel Daspo sottolineando che «i compiti di un addetto antincendio esulano dal regolamentare l’afflusso dei clienti e che la condotta subita dopo l’aggressione non si è orientata a limitare le violenze in attesa delle forze dell’ordine ma a una partecipazione attiva della rissa».

Per Barcellona, il provvedimento della questura «è una vera beffa. Oltre ad aver perso l’uso di un occhio - dice - non potrò più lavorare al Country per due anni. Il Daspo è un’ingiustizia atroce, sono stato preso a calci e pugni nell’esercizio delle mie funzioni e mi sono difeso. Punto. Non so cosa abbia visto la polizia in quei video: quando sono uscito dalla discoteca stavo andando in ospedale ma loro erano fuori ad aspettarmi per aggredirmi di nuovo. Sono stato io a denunciare queste cinque persone, ci sono due procedimenti penali contro di loro: la vittima è il sottoscritto e invece passo per quello che ha fomentato la rissa. Ma non finirà così, sono pronto a fare di tutto per far valere le mie ragioni». Una posizione che non cancella quanto sottolineato nel provvedimento, ovvero che Barcellona stesse svolgendo un servizio di natura diversa da quello dell’antincendio e che avesse un manganello.

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