
Agenti di polizia feriti per il lancio di pietre verso i vigili del fuoco e le forze dell’ordine che cercano di spegnere le cataste di legno, conosciute come vampe, alla vigilia della festa di San Giuseppe che sono state accese in alcuni quartieri di Palermo. Una tradizione che risale all’800. Cataste di legno che sono state incendiate in centro come al Borgo Vecchio o in periferia allo Zen e a Brancaccio.
Secondo un primo bilancio due agenti di polizia sono rimasti feriti: uno in via Stazzone e uno allo Zen. Sono stati colpiti dalle pietre lanciate a protezione delle vampe accese. I vigili del fuoco sono stati impegnati in decine di incendi in via Imera, in piazza Kalsa, in via Cimbali, in via Giuseppe Amari, in via Luigi Galvani, in via Erice, in via Francesco Crispi in diverse zone. «È una vergogna - dice un vigile del fuoco impegnato da questa mattina - ovunque sassaiole e lancio di bastoni. Personale ferito e mezzi danneggiati. Mi vergogno di questa città».
Un autocarro dei Vigili del Fuoco è stato pesantemente danneggiato durante le operazioni di spegnimento di un rogo in via Corazza. Il mezzo dei pompieri, sul posto per garantire l’incolumità dei presenti, raccolti attorno alla vampa accesa a partire da una catasta di legname in zona Oreto, è stato invece raggiunto dal lancio di alcuni sassi da parte di alcuni soggetti che hanno provocato danni al veicolo antincendio che, secondo quanto reso noto dal Comando provinciale, non è più utilizzabile per le attività di soccorso.
6 Commenti
enza
18/03/2023 20:27
Io condanno questi attacchi contro chi ci protegge, a favore delle Vampe dico però che essendo tradizione che risale all'ottocento andrebbero permesse . Con vincoli stringenti e supervisionate . Da piccola mi ricordo queste vampe e nessuno mai si è ferito o preso fuoco qualcosa . Più le vietate e più gli atteggiamenti saranno di sfida. Occorre una mediazione
Romualdo
19/03/2023 08:28
Leggo che siamo divisi a metà. Però concordo nel trovare una mediazione. Regolarizzare con norme stringerti questa tradizione ottocentesca e, magari, farla diventare un'attrazione per i turisti. È come all'epoca del proibizionismo.
gaspare 55
18/03/2023 21:47
Perché i vigili del fuoco non sparano l'acqua contro questi teppistelli da strapazzo?
Furetto
18/03/2023 23:44
Le vampe servono per fare lavorare chi ripara le gomme visto che a fine vampa rimangono migliaia di chiodi per terra. Tradizione dell'800? Bhe siamo nel 2023 qualcuno segue le tradizioni distruttive. Per tradizione c'è chi cucina tanti kg di pasta con le sarde per i poveri ma a quanto pare è rimasto solo il finocchio
Bigi
19/03/2023 09:19
Una categoria, quella dei teppisti, sempre più in espansione. Non nascondiamoci dietro il dito.
Paolo
19/03/2023 10:19
Perché non si interviene prima che si accendano? Le cataste di legno non si preparano in 5 minuti e già si sa dove sono.
Solo rosanero
19/03/2023 11:30
La signora Enza mostra saggezza e intelligenza . L'essere intransigenti in questo caso non serve , provoca solo reazioni a catena , feriti, sangue , odio. Solo nel caso ci trovassimo in presenza di uno stato forte, credibile, autoritario, in grado anche di uccidere, potremmo provare con la fermezza e la forza . Ma qui non è così, tutt'altro. Direi anche per fortuna. Quindi solo un'operazione di dialogo potrebbe , solo un'ipotesi, risolvere . La famosa via di mezzo , il buonsenso che oggi sembrano chimere . Come quello del blocco navale . L Salvini di turno avrebbe bloccato le barche conni cannoni. Qualcuno ci credeva , poveri imbecilli.