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Palermo, maltrattamenti in una casa di riposo: il Riesame annulla tre arresti domiciliari

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Maltrattamenti, Palermo, Cronaca
Il tribunale di Palermo

Il Tribunale del riesame ha annullato la misura cautelare degli arresti domiciliari per Giuseppe e Daniele Guercio, e per Antonia Vinciguerra, in relazione ad ipotetici maltrattamenti avvenuti all’interno del centro per anziani «La casa di mamma e papà», che si trova in via Empedocle Restivo, a Palermo. I fatti risalgono al 9 novembre scorso, quando le indagini dei carabinieri della compagnia di San Lorenzo, coordinate dal pm Maria Rosaria Perricone, portarono all’arresto del titolare Giuseppe Guercio, 60 anni, accusato a vario titolo di maltrattamento, abbandono di incapace e sequestro di persona nei confronti degli ospiti della struttura, del figlio Vincenzo di 34 anni, a cui veniva contestato solo il reato di abbandono di incapaci, e di Antonia Vinciguerra, una dipendente di 59 anni accusata di maltrattamenti.

Secondo le indagini, partite dalla denuncia di un’ex dipendente, un anziano con problemi psichiatrici sarebbe stato legato al letto con del nastro adesivo e successivamente umiliato e insultato. I militari avrebbero accertato anche che i gestori e l’operatrice non avrebbero accudito gli altri ospiti e che le richieste di aiuto di questi ultimi venivano sistematicamente ignorate. Una condotta, quella dei tre accusati, che li avrebbe portati a temere per un’ipotetica presenza di possibili telecamere posizionate all’interno della struttura dalle forze dell’ordine.

Tra 40 giorni il Tribunale del riesame darà le motivazioni delle scarcerazioni ma ha intanto annullato, interpretando in maniera differente dal gip il quadro cautelare, gli arresti domiciliari per Giuseppe Guercio, il titolare della casa di riposo difeso dall'avvocato Giuseppe Brancato, sostituendoli con il divieto di esercitare attività nel settore dell'assistenza agli anziani ed ai disabili e di assumere uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese operanti nel suddetto settore, per la durata di mesi nove, nonché l'obbligo di presentarsi tre volte alla settimana presso la Stazione dei carabinieri territorialmente competente in relazione al luogo di abitazione. Per le altre due posizioni, ovvero quelle di Daniele Guercio, seguito dal legale Fabio Calderone, e di Antonia Vinciguerra, difesa dagli avvocati Nino Catalano e Giuliana Casula, il Giudice del riesame ha disposto l'annullamento integrale e il ripristino dello status libertatis.

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