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LE DENUNCE

Palermo, i ragazzi dell'Erasmus nel mirino: furti di cellulari e aggressioni

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«Nel solo mese di settembre sono stati rubati almeno 4 cellulari. Molte ragazze sono state importunate e accerchiate, la situazione è difficile». Sono le parole di Chiara Affronti, presidente di Esn (Erasmus student network), l’organizzazione universitaria studentesca che ha sedi in tutta Europa e si occupa di accogliere e seguire i ragazzi stranieri che decidono di entrare nel programma Erasmus. Il nuovo anno accademico è iniziato da pochi giorni e se il buongiorno si vede dal mattino...

Da tempo la vita notturna a Palermo non è più sicura. La violenza ha invaso le strade, soprattutto del centro storico, che sono diventate teatro quasi giornaliero di aggressioni, risse e furti. Un’escalation, partita questa estate, che non si vedeva da tempo.

Protagoniste le baby gang, alcune molto popolari anche sui social. Esemplare il caso del gruppo di ragazzini che spopolava su TikTok, Instagram e YouTube. Arab zone 90133 il loro nome, hanno ricoperto un ruolo primario per molti mesi in numerose aggressioni che hanno portato scompiglio e terrore lungo via Roma e via Maqueda, centri nevralgici della movida palermitana, avvalendosi anche di bottiglie di vetro rotte e bastoni per spaventare e picchiare i propri coetanei. In mezzo a questi episodi, si sono registrati anche tantissimi furti ai danni dei turisti.

E proprio gli stranieri sembrano essere diventati uno degli obiettivi principali dei delinquenti che si nascondono e approfittano della movida del centro storico. Certo, sono situazioni che possono accadere e accadono in tutte le grandi città. Ma già da tempo i ragazzi di Esn di Palermo hanno registrato tanti episodi di furti e violenza ai danni degli studenti Erasmus. Uno dei più eclatanti l’anno scorso quando un ragazzo, alle 4 del mattino, si è ritrovato accerchiato e picchiato da altri tre per aver difeso la sua ragazza, quest’ultima importunata dal branco. Nel giro di pochi istanti, lo studente era a terra, pestato e colpito ripetutamente al volto sul quale ha riportato gravi ferite - come testimoniato dalla foto inviata al gruppo dei coordinatori che il presidente ci ha mostrato.

L’inizio del nuovo anno accademico non sembra volersi troppo allontanare dal precedente. In questi giorni, infatti, stanno approdando in città i nuovi studenti e già sono state riscontrate le prime avvisaglie, soprattutto per le ragazze: «Siamo state inseguite da un ragazzo - racconta una studentessa arrivata da poco più di una settimana, che tornava a casa con una amica dopo aver passato la serata in centro storico -: ci urlava di sopra, non capivamo cosa dicesse. Siamo state anche raggiunte dai suoi sputi. Poi ci ha rubato il cellulare e le chiavi di casa».

«Stavo camminando e un ragazzo mi ha seguita con il monopattino per un lungo tratto - ha raccontato un’altra ragazza -. Mi fischiava. Mi sono spaventata molto».

La maggior parte delle molestie, però, accadono in mezzo alla folla. Per l’esattezza in Vucciria: «Nell’ultima settimana - spiega Chiara Affronti - ci sono arrivate tante segnalazioni da parte di ragazze che sono state accerchiate da gruppi di ragazzi e palpate. Una ragazza ci ha anche scritto che sta comprando lo spray al peperoncino. A questo, ovviamente, vanno aggiunti anche i furti che subiscono i ragazzi, soprattutto di cellulari. Nei giorni scorsi abbiamo dovuto prestare dei telefoni a studenti e studentesse che ne avevano subito il furto». E prosegue: «Come associazione proviamo a proteggerli il più possibile. Diamo loro consigli sulle zone migliori dove cercare gli alloggi e cerchiamo di spiegargli come tenersi il più lontano possibile da queste situazioni. Consigliamo sempre di tornare a casa in gruppo. La nostra è una posizione difficile - prosegue - non vogliamo neanche fare terrorismo e ribadiamo che la città non è i pregiudizi che la dipingono. Quando poi accadono queste spiacevoli situazioni cerchiamo di essere per loro anche un punto di ascolto».

Anche l’università si schiera con l’associazione Erasmus. L’ufficio per le relazioni internazionali, infatti, supporta l’operato dei ragazzi di Esn, mettendosi immediatamente a disposizione dei ragazzi per ogni evenienza. Nel frattempo, per fronteggiare questa ondata di furti e violenze che va avanti da troppo tempo, l’associazione ha creato una «survival guide» per aiutare gli studenti stranieri: «Spieghiamo cosa sarebbe meglio evitare e abbiamo inserito i numeri di emergenza».

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