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ALLO STERI

Palermo, i 40 anni dell'Aslti e la nuova frontiera delle cure dei tumori pediatrici

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Franco Locatelli

L'Aslti, l'associazione siciliana contro le leucemie e i tumori infantili, compie 40 anni. E’ nata a Palermo il 22 settembre del 1982 da un gruppo di nove genitori di piccoli pazienti ricoverati all'Ospedale dei Bambini con una diagnosi di leucemia o tumore. Tante le tappe e i traguardi raggiunti dall'associazione che, dall'inizio della sua storia, è stata al fianco delle istituzioni sanitarie, in particolare dell'Azienda Ospedaliera Civico, per offrire - migliorandola - un'adeguata e "umana" assistenza ai pazienti con l'aiuto di operatori e volontari. In un volume intitolato "1982-2022 - Un percorso lungo 40 anni ", l'associazione ha ricostruito le date e gli obiettivi raggiunti: dalla nascita nel 1997 del gruppo di volontari "Amici per un sorriso" nato dall'idea di una mamma Marina Mazzola che segna la concezione del gioco e dell'intrattenimento come "terapia", all'istituzione, nel 2001, dell'unità operativa di Oncoematologia pediatrica dell'Arnas Civico che diventa il primo passo di un cammino per abbattere la migrazione sanitaria, i cosiddetti "viaggi della speranza"; in seguito vengono avviati il Centro Trapianti di midollo osseo e il laboratorio. Attorno a queste decisive novità, l'associazione cresce e rafforza il proprio ruolo con l'istituzione di una segreteria operativa all'interno del reparto. Nel 2006 nasce la ludoteca, un luogo dove i bambini vengono intrattenuti durante il loro ricoveri e nel corso delle terapie alle quali vengono sottoposti. Nel 2011 il trasferimento dell'unità operativa al padiglione 17 C dell'Ospedale Civico, l'ex oncologico Maurizio Ascoli. Tra i progetti più significativi avviati in questi anni, ci sono la campagna di solidarietà "La Ciocco-latta che fa bene", il servizio "Navetta Amica"rivolto alle famiglie per migliorare l'accessibilità alle prestazioni di assistenza ospedaliera attraverso il trasporto nelle strutture sanitarie dei pazienti accompagnati dai genitori; il progetto "Noi con te...in ospedale come a casa" finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha permesso l'accoglienza in due appartamenti vicini all'ospedale Civico per ospitare le famiglie dei bambini non residenti a Palermo, in terapia nel reparto di oncoematologia.

"Celebriamo i 40 anni di Aslti con l'entusiamo e la soddisfazione per i risultati raggiunti in questi anni - sottolinea il presidente Giuseppe Lentini - ci troviamo in una fase in cui abbiamo dovuto rimodulare l'offerta dei nostri servizi come conseguenza del periodo difficile caratterizzato dalla pandemia da Covid 19, ma la nostra mission rimane sempre quella di mettere in campo servizi e progetti utili a far sentire il bambino come a casa propria. Ringraziamo tutti coloro che in questi anni ci hanno, a vario titolo, sostenuto e incoraggiati".

"L'anniversario ripercorre anni di speranze e di lotta da parte delle famiglie dei pazienti che hanno costituito e dato vita a iniziative e progetti dell'Aslti - afferma Ilde Vulpetti, direttrice dell'area Operativa di Aslti - è un compleanno importante e per celebrarlo con un bel regalo, chiediamo a tutti i nostri sostenitori di sostenerci nella raccolta fondi che abbiamo lanciato per l'occasione, per realizzare "la stanza dei sogni", un luogo bello e colorato nel quale i bambini si addormenteranno per essere sottoposti a particolari procedure invasive e dolorose per le quali è prevista la sedazione" . L'intero ricavato della raccolta fondi sarà poi raddoppiato dalla Fondazione Mediolanum. Si potrà donare direttamente dal sito liberidicrescere.it fino al 28 Maggio. E sabato 28 maggio si svolgerà il convegno "I nostri 40 anni in Oncoematologia Pediatrica - la ricerca, la cura, le nuove sfide, l'importanza del Terzo settore" a Palazzo Steri, dalle 9.30 alle 17. Tra gli ospiti e i relatori, il professore Franco Locatelli, direttore del Dipartimento di Oncologia e terapia cellulare e genica dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma, che affronterà, alle 11.30 in videoconferenza, i temi legati ai "trattamenti innovativi e le terapie cellulari", l'assessore alla Salute, Ruggero Razza, il rettore dell'Università di Palermo, Massimo Midiri, il direttore dell'unità operativa di Oncoematologia pediatrica dell'Arnas Civico, Paolo D'Angelo, l'ex direttore del raperto, l'oncoematologo pediatra Maurizio Aricò, il direttore generale del Civico, Roberto Colletti, e il direttore sanitario, Salvatore Requirez.

"L'obiettivo principale oggi - afferma Paolo D'Angelo, direttore dell'unità operativa di Oncoematologia pediatrica dell'Arnas Civico - è lo sviluppo di farmaci in grado di agire in modo selettivo sulla cellula tumorale, bloccando i meccanismi anomali attivati per la sua sopravvivenza, e risparmiando allo stesso tempo le cellule sane. Questo è stato possibile grazie allo sviluppo di nuove conoscenze in ambito biologico, farmacologico e clinico".

"Le ultime, entrate a far parte dell'armamentario terapeutico - continua D'Angelo - sono le terapie cellulari, come le Car- T: si tratta di un trattamento personalizzato, sviluppato individualmente per ogni paziente. Rappresenta una delle forme più sviluppate di immunoterapia antitumorale".

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