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LA STORIA

Fuggita dall'Ucraina con il figlio di tre anni raggiunge la madre a Palermo

di
profughi ucraini, Palermo, Cronaca
Viktoriya Prokopovych

Li ha attesi per settimane, con il cuore in gola, aspettando soltanto di poterli riabbracciare. Viktoriya Prokopovych dal 2016 abita e lavora come interprete a Palermo ma si trova in Sicilia da vent'anni: prima ha vissuto a Taormina e poi, per due anni e mezzo a Catania. Quella di Viktoriya, da poco nominata coordinatrice per la Sicilia Occidentale per i progetti di raccolta di aiuti umanitari per l'Ucraina e accoglienza dei profughi, è una delle storie che legano la Sicilia e l'Ucraina.

Da pochi giorni è stata raggiunta a Palermo dalla figlia, dal nipotino di tre anni e dai suoceri della figlia tutti in fuga da Chernihiv, città a nord dell'Ucraina bombardata dall'esercito russo e da quello bielorusso. "Sono stati colpiti ospedali e scuole - racconta Viktoriya -. Sono anche stati colpiti i ponti, per cui adesso è difficile lasciare la città. Anche il palazzo in cui c'era la mia casa è stato raso al suolo".

Per arrivare in Sicilia il gruppo ucraino che ha lasciato Chernihiv ha percorso parte della strada in auto verso l'Ungheria, hanno attraversato il confine a piedi e hanno poi raggiunto Budapest dove sono partiti per Palermo. In Ucraina è rimasto il marito della figlia, gli uomini ucraina fra i 18 e i 60 anni non possono lasciare il Paese perché arruolatili nell'esercito contro l'invasione russa.

E adesso? "Mi figlia ama la Sicilia, già la conosceva perché è venuta a trovarmi spesso, ma vuole tornare a casa. E la sua casa e l'Ucraina".

© Riproduzione riservata

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