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Palermo, carte in procura dopo l'ispezione alla Foss: contratti a tempo irregolari

«Irregolarità e violazioni di norme nella stipula dei contratti a tempo determinato per gli orchestrali, i cosiddetti contratti plurimi. Ma i lati oscuri nella gestione rimangono tantissimi. Si indaghi a 360 gradi, non solo sui contratti, e intanto si rimuova il commissario straordinario Nicola Tarantino». Lo affermano i deputati regionali del M5S Roberta Schillaci e Giovanni Di Caro, al termine della audizione in commissione Cultura dell’Ars, alla quale erano presenti gli ispettori inviati dalla Regione per fare luce sulla gestione della Fondazione orchestra sinfonica siciliana.
«Dalle indagini degli ispettori - dicono Schillaci e Di Caro - sono emerse irregolarità e violazioni tali che hanno portato alla trasmissione dei verbali alla Procura della Repubblica e a quella della Corte de Conti. E la cosa non ci meraviglia per nulla, visto che a gran voce e in più occasioni avevamo sollecitato il governo regionale ad inviare gli ispettori alla Foss. Anzi, gli ispettori avrebbero dovuto indagare su tutto l’operato della Fondazione, come era stato richiesto da noi in una precedente audizione a dicembre scorso. La Regione si attivi in questo senso».

«A noi - afferma Schillaci - continuano ad arrivare parecchie segnalazioni che fanno pensare ad una gestione opaca e poco trasparente dell’Ente. Ad esempio sugli affidamenti dei servizi di pulizia, assegnati, a quanto sembra, sempre alla stessa ditta, senza indire una nuova gara, nonostante questa fosse stata annunciata. È indispensabile a questo punto che gli ispettori indaghino su più aspetti della Fondazione e lo abbiamo ribadito oggi al dirigente regionale Di Fatta. Ci siamo infatti sorpresi nell’apprendere che l’assessore Armao avesse chiesto di indagare solo su un aspetto e non su tutte le segnalazioni pervenuteci in questi mesi. Oltre alla rimozione del commissario, per la quale ci sono i presupposti, come si evince dalla relazione del collegio sindacale e dall’ultima relazione degli ispettori, chiediamo inoltre che venga ripristinato il Cda per rilanciare l’Ente». «Più ci occupiamo della Foss - dice Di Caro - più ci imbattiamo in situazioni quantomeno poco chiare. Non vorremmo trovarci di fronte ad un altro caso Ast».

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