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PROTEZIONE CIVILE

Palermo, pronto il cantiere per fermare gli allagamenti nella zona del fiume Papireto

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Palermo, Cronaca
L'esondazione del fiume Papireto: qui via Matteo Bonello (foto Fucarini)

Transenne montate, cartelli posizionati, bagno chimico pure. Il cantiere è pronto su via Papireto per effettuare l'intervento di by-pass che consentirà di domare il flusso del fiume interrato che esonda quando ci sono forti precipitazioni.

La Protezione civile comunale, guidata da Margherita Di Lorenzo, la cui delega politica è affidata all’assessore Maria Prestigiacomo, ha sostanzialmente già affidato i lavori di somma urgenza (valore di circa 55 mila euro) alla impresa Manelli, la stessa che sta eseguendo quelli sul collettore sud orientale. In fondo si tratta di una scelta giusta, visto che la ditta è specializzata proprio nella realizzazione di condutture. Inoltre, due giorni si è tenuto un incontro con tutti gli attori che in qualche modo devono lavorare sulla medesima area per verificare l’esistenza di sottoservizi: Amg Energia, Amg Gas, Enel, Amap.

«Questo testimonia - commenta la Di Lorenzo - la volontà di ridurre gli inconvenienti e le lungaggini. Avere riunito attorno a un tavolo i rappresentanti delle aziende proprietarie dei sottoservizi accorcia i tempi e contribuisce a chiarire il tipo di approccio da utilizzare».
Secondo i calcoli che fa il Comune il cantiere (si dovrà fare uno scavo a cielo aperto per incanalare il corso d’acqua) dovrà rimanere attivo al massimo un mese, giusto il tempo di aggirare l’ostruzione. Poi, si spera, se i controlli non evidenzieranno problemi di stabilità, si potrà riaprire la strada che è la via che congiunge le aree di Ztl con il perimetro transitabile.
L’esondazione del Papireto è avvenuta il 12 dicembre scorso. Poi la furia delle acqua si è placata per rispuntare altre due volte, in occasione di piogge particolarmente intense. Ovviamente i disagi perla zona a valle sono consistenti, visto che il flusso segue il vecchio corso d’acqua e attraverso il Capo cerca la fuga verso il mare invadendo strade, vicoli, bassi, garage, palazzi, piazze...

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