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LA STORIA

Nuovo riconoscimento per la Onai di Carini, officina Rfi tra le migliori in Italia

Un'eccellenza del territorio, un'azienda che ha aiutato molti lavoratori quando avevano perso il posto, ora premiata con una certificazione di qualità. E' la storia dell’Officina Nazionale Attività Industriali (ONAI) di RFI (Rete Ferroviaria Italina), che  sorge all’interno della Zona Industriale ASI (Area Sviluppo Industriale), in Contrada Olivelli Pistone a Carini, ad una quindicina di chilometri da Palermo e a 10 chilometri dall’aeroporto di Punta Raisi.

L’Omai di Carini si estende su una superficie di circa 93.500 m2, di cui circa 25.000 m2 coperti. È dotata di fascio binari utile a prove dinamiche e ricovero mezzi. L’impianto, operativo dal 1964, inizialmente era adibito alla realizzazione di veicoli ferroviari merci e passeggeri.

Nel 2016 Rete Ferroviaria Italiana ha acquisito la struttura dal gruppo AnsaldoBreda con il duplice scopo di garantire l’efficienza dei propri mezzi d’opera e di mantenere all’interno dell’azienda il know-how tecnico relativo al settore rotabili.

L’organico dell’officina dal 2016 è stato infatti progressivamente implementato attraverso l’inserimento di maestranze ex AnsaldoBreda ed ex Keller, fino a raggiungere, oggi, la sua massima capacità industriale. Ciò ha permesso di cogliere le nuove sfide proposte dalla Società e di integrarsi rapidamente nell’ambito dei processi produttivi.

Quanto realizzato ha pertanto assunto una doppia valenza: da un lato ha permesso lo sviluppo e il definitivo consolidamento dello stabilimento sotto la nuova gestione di RFI; dall’altro può essere considerato un vero e proprio esempio di “reinserimento” nonché di “riqualificazione” nel mondo del lavoro di personale che ha vissuto la difficoltà della crisi produttiva. Oggi nell’ONAI di Carini lavorano circa 140 dipendenti di RFI.

L’Omai di Carini ha già ricevuto la certificazione per il Sistema Gestione Manutenzione e si appresta a ottenere le certificazioni ISO 9001, nel settore costruzioni, e UNI EN 15085, per i processi di saldatura veicoli ferroviari.

La fabbrica intera è  ritenuta una delle officine più importanti in chiave nazionale proprio per la particolarità delle lavorazioni più o meno complesse che sono eseguite nello stabilimento. Qui si effettuano operazioni di manutenzione periodica sui mezzi d’opera con lo scopo di mantenerli in efficienza, aumentarne la vita residua e ridurre l’impatto ambientale. L’ONAI dispone di specifiche attrezzature e strumentazioni e si avvale di personale esperto e abilitato. I mezzi d’opera in questione sono l’autoscala Keller K301, Saem S45, i caricatori strada-rotaia Colmar T7000, l’autocarro con gru MM140, il carro sestina per il trasporto rotaie e gli evoluti carri K12 Inspection, moderne unità diagnostiche attrezzate con innovativi sistemi dotati di intelligenza artificiale.

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