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IL DELITTO DI TERMINI IMERESE

Avvelenò il marito col cianuro, i legali della donna chiedono il giudizio abbreviato

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La donna è incinta e si trova agli arresti domiciliari. Il giudice Valeria Gioeli ha fissato l’udienza per il 3 novembre dove verrà esaminata la richiesta di rito alternativo che consente uno sconto di pena fino a un terzo

Aveva avvelenato il marito per stare con l’amante. Adesso il legale della donna ha chiesto l’ammissione al giudizio abbreviato che può consentire all’imputata di ottenere uno sconto di pena fino a un terzo ma, soprattutto, di celebrare il processo basandosi su quanto raccolto dal pubblico ministero. Tuttavia, la perizia tossicologica è una prova robustissima che, il 13 settembre, aveva portato il gip del tribunale di Termini Imerese, Claudio Bencivinni, a disporre il giudizio immediato per Loredana Graziano, la donna di 36 anni, accusata di aver avvelenato e ucciso il marito, Sebastiano Rosella Musico, il pizzaiolo di quarant’anni morto il 22 gennaio del 2019. Il giudice Valeria Gioeli ha fissato l’udienza per il 3 novembre dove verrà esaminata la richiesta di rito alternativo presentata dagli avvocati di Graziano, Giuseppe Di Maio e Vincenzo Lore.

Le indagini erano state riaperte anche, e soprattutto, grazie alla determinazione dei familiari di Sebastiano Rosella Musico, assistiti dagli avvocati Salvatore Sansone e Salvatore Di Lisi, che non hanno mai creduto alla morte per infarto. Il pizzaiolo di Termini Imerese era uno sportivo e godeva di ottima salute. Era morto tra spasmi e dolori lancinanti. Di infarto parlò il medico legale, ma i parenti non si sono mai rassegnati. Secondo le indagini dei carabinieri della compagnia di Cefalù e le perizie tossicologiche l’uomo sarebbe stato ucciso, avvelenato con il cianuro.

La svolta è arrivata proprio dalla perizia tossicologica disposta dal pm di Termini Imerese. Il consulente non ha avuto dubbi: nel cadavere del ristoratore c’erano tracce di cianuro. Un tipo di veleno non facile reperire in commercio. A inizio maggio  Graziano è stata trasferita dal carcere ai domiciliari col gip che ha accolto l’istanza dei legali della donna, dato che la Graziano era incinta di quattro mesi. Un altro punto cruciale della storia della morte del pizzaiolo di Termini è stato l’arresto per stalking di Fabio D’Angelo, indicato come l’ex amante della donna che, dopo essere stato denunciato, aveva deciso di rivelare ai carabinieri della compagnia di Termini Imerese la sua verità su quel segreto che aveva saputo dalla donna.

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