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Focolaio al Pagliarelli, rinviati gli interrogatori dei due agenti di moda arrestati a Palermo

Sono stati rinviati a data da destinarsi, per «impedimento assoluto» dovuto al focolaio di coronavirus del carcere di Pagliarelli, gli interrogatori di Francesco Pampa e Massimiliano Vicari, i due manager titolari di un’agenzia di modelle, molte delle quali minorenni, indotte a prostituirsi con clienti facoltosi. La decisione è stata adottata dal Gip del Tribunale di Palermo Fabio Pilato, per evitare possibili ulteriori diffusioni del virus.

Nel penitenziario intitolato all’agente Antonino Lorusso, sono attualmente 49 i contagiati, scoperti dopo che un primo cluster aveva indotto a sottoporre a tamponi l’intera popolazione carceraria, composta da circa 1300 detenuti.

Pampa e Vicari rispondono di induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, fatti commessi anche ai danni di ragazzine di età inferiore ai 18 anni. Il giudice Pilato ha cinque giorni di tempo per l’interrogatorio, dopo l’arresto, ma il termine viene sospeso dall’impedimento assoluto e riprenderà a decorrere dopo che gli sarà stata comunicata la cessazione della causa, cioè il venir meno dell’infezione e il ripristino delle condizioni di sicurezza in carcere.

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