
Blitz antiabusivismo commerciale tra le bancarelle di Borgo Vecchio, a Palermo. In azione polizia di Stato, uomini del Reparto Prevenzione crimine e a personale della Capitaneria di porto, dell’Asp e della Polizia Municipale. Alcune tra le vie principali del popoloso quartiere come Principe di Scordia ed Ettore Ximenes sono state battute in relazione alla presenza di esercenti in possesso di requisiti autorizzatori.
Tre gli esercizi dove sono state riscontrate gravi irregolarità che hanno determinato sanzioni salate e l’adozione di provvedimenti di sequestro. In via Principe di Scordia due gli esercizi attivi nel settore della commercializzazione di prodotti ittici che sono risultati privi delle necessarie autorizzazioni sanitarie e comunali. Comune alle due attività anche la mancanza di tracciabilità del pescato esposto alla vendita, per un totale di cento chilogrammi.
Tutto il prodotto ittico, dopo essere stato giudicato idoneo al consumo umano da personale dell’Asp, è stato devoluto ad enti benefici. In via Ximenes un terzo esercizio, pur provvisto di autorizzazioni, è risultato porre in vendita 220 chilogrammi di pesci non tracciati. Anche in questo caso, dopo averne stabilito la commestibilità, il personale impegnato ha provveduto a devolvere in beneficienza il prodotto ittico. Complessivamente, nel corso dei servizi, sono state elevate contestazioni pari a circa 7 mila euro.
4 Commenti
gaspare
11/12/2020 11:04
Bene, speriamo che si continui così in modo da limitare al massimo le troppe illegalità di cui una città come Palermo non ha sicuramente bisogno.
meluccio
11/12/2020 12:17
Quartiere ai limiti della legalità da sempre......e continua ad esserlo.
michele
11/12/2020 13:22
"risultati privi delle necessarie autorizzazioni sanitarie e comunali. Comune alle due attività anche la mancanza di tracciabilità del pescato esposto alla vendita, per un totale di cento chilogrammi." QUESTI CONTROLLI DEVONO ESSERE FATTI SETTIMANALMANTE ANCHE IN ALTRI MERCATI STORICI DI PALERMO DOVE ESISTE UN MALCOSTUME NELLA VENDITA, VI SONO PESCIVENDOLI IMPROVVISATI SENZA NESSUNA AUTORIZZAZIONE, POI NON PARLIAMO DEL VENDITORE DI INSALATA DI MARE, DI POLPO, UNA VERA INDECENZA E NON RISPETTO DELLE NORME IGIENICO SANITARIE, OLTRE CHE EVASIONE FISCALE ALLA GRANDE.
emanuele
11/12/2020 20:05
Purtroppo il fenomeno è diffuso ed esiste da secoli. Nessuno si interessa a debellare l'illegalità che dilaga in tutti i campi. I rari casi di scoperte di fenomeni illegali dovrebbero fare sperare positivamante, ma chi è vecchio come me la pensa diversamente. Un applauso alle forze dell'ordine che svolgono un lavoro difficilissimo per manzanza di leggi che renderebbero veloci i processi e che costringerebbe chi commette illegalità a restare in galera per decenni, a vitto ridotto e senza privilegi.