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NUOVA ONDATA

Raffica di casi di Coronavirus, la Missione di Biagio Conte come una zona rossa a Palermo

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Nello Musumeci in una recente visita alla Missione di Biagio Conte, la Regione segue da vicino il cluster nei centri di Palermo

Vietato entrare e uscire dalla Missione Speranza e Carità di Biagio Conte a Palermo. I centri sono in isolamento, di fatto sono zona rossa, dopo i contagi di Coronavirus che nelle ultime ore sono cresciuti ancora toccando quota 37: oltre ai 21 «ufficiali» segnalati nel bollettino del Ministero della Salute, come spiega Fabio Geraci sul Giornale di Sicilia in edicola, se ne sono aggiunti altri dodici asintomatici scoperti attraverso i tamponi a tappeto a cui sono stati sottoposti cinquanta volontari e ospiti della comunità di via dei Decollati.

Un migliaio i tamponi programmati dai tecnici dell'Asp. Finora i nuovi casi individuati corrispondono alle persone più vicine ai primi quattro stranieri positivi e attualmente ricoverati, tre all’ospedale Cervello e un altro al Civico.

Preoccupa, in provincia di Palermo, anche il caso Corleone. Due ricevimenti nuziali in tre giorni, dal 12 al 15 settembre, alla presenza di sette persone risultate poi positive al coronavirus. E non si esclude che qualcuno dei sette possa aver partecipato a entrambe le feste.

Per non correre ulteriori rischi, il sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi, ha emesso un'ordinanza che da ieri ha chiuso le scuole (tra i partecipanti ai matrimoni c'erano anche 30 studenti), villa comunale, palestre, sospeso il mercato all'aperto e imposto a pub e locali di fermare l'attività alle 22.

Andrà così fino all'1 ottobre, mentre è cominciato lo screening sanitario per tutte le persone esposte all'eventuale contagio. E tra queste ci sono anche alcune insegnanti dei vicini paesi di Bisaquino e Marineo, anche loro invitate alle due cerimonie di nozze.

"Ho voluto dare un segnalare ai miei concittadini che avevano un atteggiamento troppo lassista nei confronti della pandemia. I positivi accertati sono 7, ma abbiamo notizie di altri tre possibili casi. Siamo davanti a un'emergenza e non sono consentite leggerezze. La mia è una decisione sofferta, ma indispensabile", ha detto il sindaco.

© Riproduzione riservata

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