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LA FIACCOLATA STATICA

Strage di via D'Amelio 28 anni dopo: le iniziative a Palermo

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Strage via D'Amelio

Ricorre domani il tradizionale appuntamento della fiaccolata in memoria di Paolo Borsellino e delle vittime della strage di via D’Amelio. A ventotto anni da una delle più tristi pagine della storia della Sicilia, il "Forum 19 luglio" e la "Comunità 92" ricorderanno il giudice ucciso dalla mafia, nel luogo in cui avvenne il brutale attentato che segnò per sempre il nostro paese. Il motto scelto per questa edizione è "La mafia non si scarcera", per contestare i recenti provvedimenti che hanno permesso ad alcuni esponenti della criminalità organizzata di uscire dal carcere. Anche stavolta, tante fiaccole in cerca di verità illumineranno la città di Palermo per ribadire che Paolo vive, con le sue idee, i suoi valori, le sue battaglie.

A causa delle norme anti covid, non sarà possibile svolgere il tradizionale corteo, pertanto la fiaccolata sarà statica. Il presidio si svolgerà in via Mariano D’Amelio, a partire dalle 20:30, nel rispetto delle disposizioni sul distanziamento sociale. Durante l’evento si esibirà l’artista Salvo Piparo, con il suo "Cunto" su Falcone e Borsellino.

Ed è un fine settimana di celebrazioni a Palermo dedicato anche dalla scuola italiana al ricordo del giudice Paolo Borsellino e degli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli, Eddie Walter Cosina, a ventotto anni dal loro sacrificio nella strage di Via D’Amelio, il 19 luglio 1992. Dibattiti, spettacoli, testimonianze del mondo dell’istruzione, della politica, dell’associazionismo, della società civile, nel segno della diffusione della cultura della legalità tra i giovani, seguendo l’esempio di tutti gli eroi della lotta contro le mafie. Le celebrazioni sono organizzate dal ministero dell’Istruzione, dal Centro Studi «Paolo e Rita Borsellino», dal Comune di Palermo, dalla Libera Università degli studi di Enna, dall’Associazione «Nati per leggere - Sicilia».

«La scuola è in prima linea nella difesa del valore della memoria. Una memoria che nella lotta alle mafie ha un ruolo fondamentale - dichiara la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina -. Il sacrificio di Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli uomini e donne delle loro scorte ha segnato l’inizio di una fase di nuova consapevolezza e intransigenza, soprattutto tra i giovani. Un cambiamento di cui la scuola è custode e garante. Dove c'è la scuola, c'è un presidio di legalità e c'è lo Stato. Siamo al fianco dei docenti e di tutti i lavoratori del mondo dell’istruzione, con impegno e con gratitudine, soprattutto quando operano in zone in cui la cultura della legalità tra i ragazzi va costruita e difesa quotidianamente».

Sabato 18 luglio, dalle ore 18, presso l’Albero della Pace di Via D’Amelio, si svolgerà in diretta streaming l’evento "Resilienza, Resistenza, Responsabilità». Domenica 19 luglio dalle ore 9, nuovo appuntamento in Via D’Amelio (sempre visibile in streaming), con «Via D’Amelio per i cittadini di domani». Le dirette verranno trasmesse sulla pagina Facebook del Centro Studi «Paolo e Rita Borsellino». Nel corso della mattinata del 19 luglio verranno premiati gli studenti vincitori della quinta edizione del Concorso «Quel fresco profumo di libertà», finalizzato a raccogliere le riflessioni sul tema della legalità di bambini e ragazzi delle scuole italiane di ogni grado. Quest’anno ai bambini della Scuola dell’infanzia e Primaria è stato proposto l’argomento "Libertà e infanzia: spazi aperti, espressività, costruzione immaginifica». Ragazze e ragazzi delle Secondarie di I e II grado invece hanno affrontato il tema «La legge universale e le leggi contingenti: i diritti inviolabili delle persone».

Il concorso rientra nell’ambito delle attività previste dal Protocollo d’intesa tra Ministero dell’Istruzione e Centro studi, ricerche e documentazione Sicilia/Europa «Paolo e Rita Borsellino», recentemente rinnovato dal Capo Dipartimento per le risorse umane, strumentali e finanziarie del MI Giovanna Boda e dal Presidente del Centro studi Vittorio Teresi. All’evento conclusivo delle celebrazioni, nella serata del 19 luglio, parteciperanno quaranta bambini della Scuola secondaria di I grado statale «Sandro Pertini» e dell’Istituto Comprensivo "Giovanni Falcone», scuole destinatarie recentemente di atti vandalici.

La Questura di Palermo ricorderà le vittime del vile attentato con una serie di iniziative dedicate alla loro memoria, alle quali presenzieranno Autorità Militari e Civili. In mattinata, - riferisce una nota - alle ore 09:30, saranno deposte delle Corone di alloro sulle tombe dei caduti, presso i Cimiteri Santa Maria di Gesù e Santa Maria dei Rotoli. Nel pomeriggio, alle ore 18.30, avrà luogo la consueta cerimonia commemorativa, con deposizione di Corone di alloro in ricordo dei Caduti, presso l’Ufficio Scorte della Questura. Al termine di questa toccante cerimonia, alle ore 19.30, sarà celebrata presso la Cattedrale una Santa Messa in suffragio delle vittime, officiata dall’Arcivescovo Monsignor Lorefice.

Infine, intorno alle 20.30 circa, dinanzi la Questura in salita Antonio Manganelli, si svolgerà un momento di ricordo del magistrato e degli agenti della scorta, con la magistrale interpretazione dell’attrice Pamela Villorresi, direttore del teatro Biondo Stabile di Palermo, di alcuni passi tratti dal libro «Ti racconterò tutte le storie che potrò», scritto da Agnese Borsellino con il giornalista de «La Repubblica» Salvo Palazzolo: nelle parole della signora Agnese, il ricordo del legame particolare che il giudice aveva con i ragazzi della sua scorta. L’attore palermitano Alessio Vassallo darà poi voce ad un’intervista «marziana» al giudice Paolo Borsellino, con le domande del giornalista Francesco Vitale e le risposte scritte ex post dal figlio Manfredi. Nel corso dell’evento, i musicisti e le voci dell’Ensemble vocale e strumentale del Liceo Statale Musicale e Coreutico «Regina Margherita» eseguiranno alcuni famosissimi brani del panorama musicale italiano ed internazionale. Sarà presentato, altresì, un video ricordo inedito, proiettato sul prospetto principale della Questura, con le immagini dei drammatici momenti del 1992, intervallate dai ricordi ancora vividi dei giovanissimi agenti che facevano parte del dispositivo di tutela del magistrato.
Allo scopo di render ancor più pregnante il significato dell’evento - spiega la nota - il ricordo di ciò che è stato ed allo stesso tempo un monito per le nuove generazioni, presenzieranno i bambini appartenenti, rispettivamente, alla scuola media statale «Sperone - Sandro Pertini» e all’istituto comprensivo «Giovanni Falcone», destinatarie recentemente di alcuni atti vandalici, ed al Coro del Teatro Massimo. I ragazzi intoneranno insieme il singolo dal titolo «Siamo Capaci», del trombettista e compositore Roy Paci, che ha messo tutta la sua anima nel dirigere i bambini. Le cerimonie saranno trasmesse in diretta Facebook sulla pagina della Questura e con finestre dedicate dalla Rai.

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