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Fase 2, un piano per i bus a Palermo: marcatori per la distanza e meno fermate

coronavirus, trasporti, Palermo, Cronaca
Autobus Amat Palermo

Avvisi sulle porte dei bus che indicano l’obbligo delle mascherine, marcatori di posizione per garantire una distanza di sicurezza e adesivi su alcuni sedili per vietarne l’uso, fermate cancellate nel caso in cui non vi sia possibilità di fare salire altre persone, e personale a bordo e in discesa per vigilare sul rispetto delle norme. Così l’Amat, l’azienda di trasporto pubblico locale di Palermo, si prepara in vista del 4 maggio alla Fase 2 della pandemia Covid-19, con una serie di misure che riguarderanno sia il trasporto su gomma sia quello su rotaia.

Con il graduale allentamento delle restrizioni, e l’aumento del volume di passeggeri, potrebbero sorgere - è il timore - «anche tensioni all’interno delle vetture». Così, si chiede la collaborazione da parte di tutti.

Autobus e tram, infatti, saranno interessati da un pacchetto di misure volte a garantire il contingentamento dei passeggeri a bordo dei mezzi pubblici, come spiega all’AGI il direttore dei servizi speciali della mobilità Domenico Caminiti.

«Le ordinanze ministeriali fissano il limite delle persone a bordo non oltre la soglia del 40 per cento della capienza massima ma in ogni caso - ribadisce - la distanza minima di sicurezza di un metro dovrà essere sempre assicurata».

Da lunedì, la principale novità riguarderà la soppressione temporanea di alcune fermate 'in salita' nel centro città (in via Libertà, via Roma, via Notarbartolo, via Lazio, via Strasburgo, via Sciuti), mentre quelle attive saranno caratterizzate dalla presenza di due operatori Amat e, sull'asfalto, da marcatori di posizione adesivi, «garantendo così che le persone in attesa alla fermata rispettino una distanza di sicurezza».

L’addetto a bordo, invece, avrà il compito di regolare gli accessi in funzione della capacità massima consentita e vigilerà sul rispetto delle norme impartite dai decreti ministeriali. Ad esempio, specifica Caminiti, «negando l’accesso a chi è sprovvisto di mascherine ma non di guanti».

Sarà possibile inoltre acquistare il biglietto dal personale presente alla fermata anche se l’azienda invita la cittadinanza a fornirsi di titolo di viaggio elettronico tramite apposita app. Sulle linee periferiche, invece, i controlli saranno soprattutto al capolinea e all’arrivo, e nelle fermate più affollate. Non sono previste al momento modifiche a percorsi o orari, anche se nelle fasce mattutine verrà implementato il numero delle vetture, mentre «la pulizia e sanificazione dei mezzi avverrà come sempre in serata al rientro in deposito». Al momento, tuttavia, non si escludono aggiustamenti in corso d’opera per ridurre i disagi.

Per quanto riguarda Mondello, ad esempio, sarà privilegiato l’uso di grandi autovetture, prevalentemente autosnodati, a partire da maggio inoltrato o giugno: «La fascia oraria privilegiata sarà quella mattutina e del rientro dalle 14 in poi. In più, dal 4 maggio riapriranno le sedi Amat in via Manin e via Giusti, e i punti vendita in via Borrelli, a Mondello, e in altre zone della città come piazza Indipendenza e via Ernesto Basile».

«Noi chiediamo a tutti la massima collaborazione - avverte Caminiti - l’Amat sta facendo del suo meglio con l’impiego di personale e risorse, ma senza la collaborazione dei cittadini non si potrà realizzare l’obiettivo sperato. Ad ogni modo, per quei casi difficili che dovessero presentarsi, il personale a bordo è autorizzato a richiedere l’intervento di una pattuglia dei vigili urbani. Mi auguro ovviamente che non ce ne sarà bisogno».

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