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L'INTERVISTA

Da Milano la storia di un palermitano: "Sono diventato papà mentre lottavo contro il coronavirus"

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Da Milano la storia di un papà palermitano malato di coronavirus che ce l'ha fatta, in un momento particolare della sua vita. A pochi giorni dalla nascita del suo secondo figlio, Calogero Guttuso, 38 anni, residente a Milano, ha scoperto di essere positivo al virus.

"Ho scoperto di essere positivo al virus dopo i 5 classici giorni febbre - racconta Calogero, che nella vita fa il tecnico informatico - non era normale che la febbre non si abbassasse sotto i 38,5, avevo tosse secca, inappetenza, svenimenti, nausea, vomito e difficoltà respiratorie". Poi, dopo 10 giorni, il ricovero all'ospedale Niguarda di Milano: "Ero rinchiuso a casa da 10 giorni e non sapevo fuori cosa stesse accadendo... ero senza forze. Arrivati al pronto soccorso, mi hanno fatto i primi accertamenti del caso. Primo tampone negativo, secondo tampone positivo. Avevo una grave polmonite interstiziale e stavo così male che mi hanno subito eseguito un trattamento sub intensivo con il Tocilizumab, farmaco anti reumatoide, oltre ad antivirali. Dopo 2 giorni di ossigeno già stavo meglio".

Il ricovero in terapia infettiva è durato 5 giorni. "Dopo 12 giorni ero clinicamente guarito e il 26 marzo fui finalmente portato al reparto post Covid. Un giorno per me significativo dato che era San Emanuele, il nome del mio secondo figlio in arrivo. Ho pensato che mi avesse aiutato".

Il 6 aprile, dopo la totale guarigione, è nato il piccolo Emanuele."Emanuele è nato il 6 aprile ovvero lo stesso giorno in cui ho fatto uno dei primi due tamponi che poi sono risultati negativi per decretare così la mia completa guarigione. Nonostante sia nato il 6 aprile, l'ho conosciuto il 13. Tornare a casa è stato emozionate: ho pianto, abbiamo pianto come mai forse abbiamo fatto nella nostra vita e ho preso mio figlio in braccio. Anche mia moglie è stata fortissima, ha tenuto duro fino alla fine. E la ringrazio per questo".

 

 

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