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L'EMERGENZA

Povertà, a Palermo 1.800 famiglie hanno chiesto aiuti alimentari al Comune: come registrarsi

È allarme povertà a Palermo. Le misure restrittive hanno aggravato la condizione di molte famiglie , tanto che in città sono circa 1.800 le famiglie che negli ultimi tre giorni si sono registrate al nuovo sistema unico di gestione degli aiuti alimentari organizzato dal Comune.  "Famiglie allo stremo. 'Abbiamo fame, dateci qualcosa da mangiare', chiedono in numero sempre maggiore", dice Gabriella Lipani, direttore dell'Associazione Banco Alimentare. La sua Onlus, assieme a Caritas diocesana e Banco delle Opere di carità, è stata chiamata dal Comune di Palermo per fare fronte a quella che è ormai una vera e propria emergenza parallela a quella sanitaria: la necessità di fornire generi alimentari ai più bisognosi.

Una platea di famiglie disperate, i cui componenti sono per lo più disoccupati o lavoratori in nero, che non è più in grado di fare la spesa. E la situazione rischia di degenerare, come dimostra il tentativo di saccheggio a un supermercato avvenuto giovedì da parte di un gruppo di persone che ha riempito i carrelli e ha tentato di fuggire senza pagare. Un episodio che ha convinto le forze dell'ordine a presidiare centri commerciali e supermarket per impedire nuovi assalti.

Il Comune, attraverso le circoscrizioni e i servizi sociali territoriali, ha attivato il sistema di assistenza alimentare.
"Con il Banco delle Opere di carità ci siamo divisi le otto circoscrizioni della città - aggiunge Gabriella Lipani - riceviamo gli elenchi delle famiglie da assistere e nei limiti delle nostre possibilità cerchiamo di dare una risposta, attraverso le strutture del territorio a cui ci appoggiamo. E' chiaro però che non possiamo risolvere tutti i problemi".

Una corsa alla solidarietà che vede il contributo di numerosi cittadini, che hanno aderito all'iniziativa del carrello sospeso" con generi alimentari da distribuire agli indigenti, ma anche di imprenditori e commercianti. "Tanti ristoratori che hanno dovuto chiudere ci hanno donato le loro scorte - spiegano Pietro Maugeri e Domenico Messina, rispettivamente presidente e direttore del Banco Alimentare della Sicilia orientale -. L'emergenza non può fermare la solidarietà, per questo abbiamo chiesto che l'attività di distribuzione alimentare a chi ha bisogno possa rientrare tra quelle di prima necessità, in modo da muoverci sempre nel rispetto delle regole".

La Caritas diocesana, invece, si occupa soprattutto di senzatetto, migranti e persone con maggiori fragilità come spiega il vice direttore Don Sergio Ciresi. "Forniamo sostegno alle mense in città dedicate agli ultimi e ai dormitori per i senza dimora gestiti da Caritas, attraverso la coop sociale 'la Panormitana', e a quelli di istituto valdese e Opera don Calabria. Ci occupiamo inoltre, in collaborazione con la Croce rossa, delle persone in quarantena".

Anche la missione Speranza e Carità fondata dal missionario laico Biagio Conte, dove sono ospitati centinaia di indigenti e migranti, deve fare i conti con le richieste sempre crescenti e con la mancanza di posti. "Ma abbiamo tante persone che bussano alle nostre porte per chiedere un tetto e del cibo", dicono dalla Missione. "Sappiamo che il Comune si sta prodigando per aprire dei luoghi di prima accoglienza per fronteggiare questa emergenza virus. Siamo disponibili a dare una mano in queste nuove strutture con i nostri volontari". La solidarietà, insomma, non va in quarantena.

COME REGISTRARSI. È possibile registrarsi al nuovo sistema unico di gestione degli aiuti alimentari organizzato dal Comune tramite email e tramite telefono (i contatti sul sito del Comune), e ora si aggiunge anche la possibilità di effettuare la registrazione online sul sito www.protezionecivile.palermo.it curato dall'amministrazione comunale. Nelle prime 4 ore online, si sono registrate circa 450 famiglie.

Un sistema automatico verificherà in tempo reale se il nominativo è già stato inserito, anche per non sovraccaricare gli uffici che devono controllare che non vi siano duplicati o che le persone che si registrano non siano già beneficiarie degli interventi. Già dall'attivazione della piattaforma online è stato infatti riscontrato che alcuni cittadini hanno effettuato la registrazione più volte tramite diversi canali.

Tutti i nominativi vengono trasmessi alle associazioni che interverranno in base alla Circoscrizione di residenza dei richiedenti. Per le famiglie in quarantena e per quelle con persone non autosufficienti si sta attrezzando un servizio ad hoc a cura della Caritas e degli Uffici comunali, cui dalla prossima settimana si aggiungeranno i volontari della Protezione Civile.

"Tutti gli uffici comunali coinvolti - sottolinea l'assessore Mattina - stanno facendo uno sforzo straordinario, lavorando a volte anche per 24 ore di fila per garantire che la città sia pronta a dare quanto più possibile assistenza alle famiglie che stanno attraversando un periodo di difficoltà eccezionale. Voglio ringraziare gli uffici di servizio sociale a livello centrale e delle circoscrizioni, l'Unità per le emergenze sociali e l'ufficio del Webmaster per lo straordinario lavoro di supporto che stanno facendo, che è in sintonia con lo spirito di comunità che attraversa la città."

Il sindaco Leoluca Orlando è tornato a chiedere che "siano modificati e resi più snelli i criteri per l'accesso al Reddito di cittadinanza e che comunque da subito, al più presto si individui un sistema, che può essere quello di una carta prepagata, che permetta ai cittadini di fare gli acquisti dei beni essenziali, degli alimentari, dei beni di prima necessità. Il Comune, con lo straordinario aiuto del terzo settore e del volontariato si sta attrezzando per quella che è sempre più una emergenza sociale, ma è evidente che occorre un intervento forte e straordinario del Governo nazionale per dare serenità e dignità alle tante famiglie che stanno restando a casa ma stanno anche perdendo il proprio lavoro o il proprio reddito."

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