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POLIZIA

Sventata la "truffa del diamante": così due palermitani raggiravano i passanti

Un poliziotto libero dal servizio sventa "la truffa del diamante". Un anziano cittadino, nella tarda mattinata di ieri, è stato avvicinato da un uomo che si è presentato come marinaio sbarcato da poco a Palermo e ha rappresentato l’esigenza di ricavare denaro, “svendendo” alcune pietre preziose.

A quel punto è entrato in scena un finto gioielliere che, con la lente di ingrandimento, ha certificato la bontà del prezioso offerto ed un finto acquirente che ha reperito una mazzetta di banconote, poi rivelatesi false, dettosi “pronto” all’acquisto del gioiello. Alla vittima è stato chiesto di contribuire all’acquisto “in società” del gioiello, versando una quota residuale, pari a 500 euro, rispetto a quella più cospicua di 7500, pagata  invece dal finto acquirente.

Un poliziotto del Commissariato di P.S. “Zisa - Borgo Nuovo”, libero dal servizio, ha notato il gruppo di uomini e ha riconosciuto un pregiudicato della zona. Intuendo cosa stesse accadendo, ha raggiunto vittima, finto acquirente e finto marinaio (il finto gioielliere si era allontanato da poco), ha fermato i due e ha chiesto l'aiuto degli equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del Commissariato P.S. “Zisa-Borgo Nuovo” che poi hanno condotto i due in ufficio.

I due, a seguito di riconoscimento fotografico, sono stati ritenuti responsabili anche di un’altra truffa, stavolta andata a segno, dieci giorni fa sempre nel quartiere Zisa. I due, un 58enne dell’Albergheria ed un 49enne della Zisa, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, sia per la truffa che per il tentativo di truffa.

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