IL PROGETTO

Tre nuove linee di tram a Palermo entro il 2024: 48 fermate e 7 parcheggi

Tre nuove linee di tram entro il 2024, oltre 24 chilometri di rete tranviaria, 48 nuove fermate, 3 nuovi terminal (Balsamo, Croce Rossa e Giachery), 6 nuove sottostazioni elettriche, adeguamento degli svincoli stradali Einstein, Calatafimi e Basile, 2 tunnel tranviari, 7 parcheggi per un totale di 2.237 posti auto. Si tratta del progetto definitivo di mobilità sostenibile, dopo l'ampliamento dell’esistente sistema tranviario, presentato questa mattina a Palazzo delle Aquile dal sindaco Leoluca Orlando e dall’assessore alla Mobilità, Giusto Catania.

Le tre nuove linee andranno dalla Stazione centrale fino all’ospedale Villa Sofia attraverso via Roma e via Marchese di Villabianca-via Roccaforte e tornando indietro da via Libertà, via Cavour e ancora via Roma. La tratta B, invece, allungherà la linea esistente che arriva alla stazione Notarbatolo per terminare in piazza Giachery attraversando via Notarbartolo e via Duca della Verdura. La tratta C, infine, collegherà la Stazione Centrale a corso Calatafimi unendosi alla linea esistente che parte dalla Stazione Notarbartolo.

Secondo le previsioni dell’Amministrazione le procedure autorizzative dovrebbero durare un paio di mesi per mandare il progetto in gara il prossimo anno tramite contraente generale. "A metà del 2021 possono già iniziare i lavori delle nuove linee tramviarie - sottolinea Catania -. I lavori inizieranno quando saranno conclusi i cantieri dell’anello ferroviario. Quindi non ci sarà rischio di sovrapposizione dei cantieri. Stiamo dando attuazione alla pianificazione che abbiamo previsto con il Piano urbano della mobilità sostenibile, le tre linee saranno un tassello fondamentale della riduzione delle auto in circolazione nella nostra città con l’obiettivo di 100 mila macchine in meno. Un progetto molto ambizioso che qualche anno fa sembrava una utopia irrealizzabile".

"Anche in questo caso missione compiuta - spiega il sindaco Orlando -. E’ solo una tra le tante, e non è completa ma è il segno di una ennesima svolta culturale in nome della mobilità che viene esaltata come valore".

Al momento la rete esistente è costituita da due terminal (Stazioni Centrale e Notarbartolo) che connettono alle periferie sud (linea 1) e ovest (linee 2, 3 e 4) della Città Metropolitana. Il progetto definitivo presentato costituisce il completamento della rete all’interno dell’area urbanizzata e aumenta il sistema di interconnessione della rete esistente.

Il progetto definitivo, redatto dal RTPS vincitore del concorso internazionale di idee bandito dall’Amministrazione Comunale, secondo il controllo del responsabile Unico del Procedimento, si inquadra in un vasto intervento di riqualificazione urbana dal dopoguerra restituendo alla fruizione via Roma, tra la Stazione Centrale e Corso Cavour, l’asse Libertà-Ruggero Settimo da piazza Croci sino a Via Cavour, via Marchese di Roccaforte e via Sicilia e numerose piazze disseminate lungo le linee tranviarie.

Il progetto definitivo, consegnato dai progettisti lo scorso 30 settembre 2019 ed in corso di controllo tecnico, affronta e risolve anche i principali nodi della viabilità veicolare su gomma con interventi sugli svincoli Einstein, Calatafimi e Basile e prevede la realizzazione di sette parcheggi di interscambio: De Gasperi, Don Bosco, Libertà, Ungheria, Boiardo, Giulio Cesare e Francia.

Il progetto definitivo costituisce la prima parte dell’ancora più ampio progetto per il completamento delle linee tranviarie cittadine che prevede, non appena disponibili le risorse il collegamento della parte Nord della città -tratta E (Viale Strasburgo, ZEN, Mondello) e Tratta G (Sferracavallo), Tratta D (Bonagia e ospedali Civico e Policlinico) e, infine, Tratta F del lungomare del centro storico.

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