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IL CRONOPROGRAMMA

Anello ferroviario di Palermo, via le transenne dalle strade: i lavori si sposteranno in sotterranea

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Nuovo cronoprogramma per liberare le strade di Palermo da tutti i cantieri. Rete ferroviaria italiana, Comune e l'impresa "D’Agostino costruzioni" subentrata nell’appalto dopo l’acquisizione della Tecnis, finita in amministrazione straordinaria, si sono incontrate e hanno messo a punto un piano per le chiusura di tutte le trincee entro settembre del prossimo anno. Dodici mesi e poi i cantieri si dovrebbero spostare tutti in sotterranea. Un sospiro di sollievo per le migliaia di palermitani che vivono, ormai, da anni, tra cantieri, nuovi sensi di marcia e limitazioni al traffico per non parlare della polvere e dell'inquinamento acustico a cui sono sottoposti giornalmente.

Sono otto in tutto le fasi dei lavori. La prima, che inizierà il prossimo 1 ottobre, prevede, finalmente, la riapertura dei cantieri, tranne in via Sicilia, dove a giungo bisognerà chiudere la galleria al passaggio dei treni per intervenire. Lavori in tutta via Amari, a partire da via Ruggero Settimo, e per non chiudere del tutto gli accessi alle auto, solo una piccola parte di via Amari resterà transitabile fra le vie Wagner e La Lumia per permettere alle auto provenienti da via Roma di proseguire alle spalle del teatro Politeama in direzione di via Dante/Libertà.

Quest'ultima sarà chiusa soltanto nell’ultima fase dei lavori, quando saranno state già liberate tutte le altre zone di via Amari, compreso l’incrocio con via Roma.

A fine novembre, intanto, dovrebbe essere riaperto un piccolo tratto della via Amari, quello che interseca la via Scordia, mentre un secondo tratto, fino all’incrocio con via Roma, sarà aperto prima di Natale.

Nell'anno nuovo ci sarà spazio per la quarta fase dei lavori che si concluderà a fine aprile del 2020, quando sarà riaperta la parte bassa di piazza Castelnuovo e contemporaneamente dovrebbe essere liberato l’incrocio con via Roma ed occupato quello fra la piazza e via Ruggero Settimo. A luglio dovrebbe essere liberata tutta la via Emerico Amari ad eccezione dell’area precedentemente transitabile (Wagner-La Lumia). Qui i lavori proseguiranno fino a settembre 2020, quando è previsto che tutte le aree di cantiere tranne una piccola porzione di Piazza Castelnuovo che resterà come deposito tecnico saranno liberate.

Da quel momento i lavori proseguiranno in sotterranea senza alcuna occupazione di spazi stradali di superficie, per circa altri 18 mesi con la previsione che entro la fine del 2022 tornino a circolare i treni nel tratto compreso fra piazza Politeama e piazza Giachery.

"Abbiamo fortemente voluto che la D’Agostino desse un chiaro segno di discontinuità col passato e di impegno forte per una accelerazione dei lavori – dichiara l’assessore Catania – e per questo abbiamo voluto che i lavori riprendessero in tutte le aree di cantiere. La città e il suo tessuto imprenditoriale ha già subito troppi ritardi in questa vicenda ed ora è necessario imprimere un cambio di passo".

"Il Comune manterrà alta la vigilanza sulla prosecuzione dei lavori che - dichiara il sindaco, Leoluca Orlando - sono di fondamentale importanza per la futura mobilità in città ma la cui realizzazione non può trasformarsi in una tortura per residenti e commercianti delle aree interessate. Sono grato a tutti per la sensibilità dimostrata in queste ultime settimane e confido che lo spirito di collaborazione e sinergia prosegua nei prossimi mesi per raggiungere un risultato importante".

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