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LA NOTA

Regolamento dehors a Palermo, nuovo stop. Confesercenti: "Chiarezza"

"Dopo tre anni non ci sono ancora certezze sul fronte del regolamento dei dehors e posticipare la discussione sulle modifiche non può far altro che danneggiare ancora le imprese". A dichiararlo in merito al rinvio della delibera in consiglio comunale è il responsabile dell'area Produzione di Confesercenti Palermo, Nunzio Reina.

"Non voglio puntare il dito contro la burocrazia - aggiunge -, perché la responsabilità è di tutti, ma di certo chiediamo di essere convocati quanto prima dai capigruppo per un confronto concreto. Non è più possibile continuare a penalizzare chi deve lavorare in questa città: era previsto che i gazebo diventassero dehors con un regolamento ad hoc entro tre anni, ma nulla è stato fatto. Alcune associazioni hanno esultato per l'autorizzazione più semplice prevista per la collocazione di tavoli e sedie, ma siamo ancora troppo indietro rispetto alle altre città, in cui esistono regole certe e stabili per far lavorare gli operatori in serenità. Questi ultimi devono poter preventivare i costi e conoscere i criteri di realizzazione e di collocazione dei dehors, così si continua a lavorare alla cieca".

"Ci auguriamo si parli presto di soluzioni - aggiunge Francesca Costa, presidente di Confesercenti Palermo - perché non è più il tempo delle polemiche. Bisogna dare delle risposte agli imprenditori, il loro obiettivo è lo stesso dell'amministrazione comunale, ovvero quello di lavorare nella legalità, ma devono essere messi nelle condizioni di farlo".

"L'ennesimo rinvio in consiglio comunale della delibera sul regolamento dei dehors infligge un duro colpo alle imprese sane di Palermo e dimostra il disinteresse della maggioranza verso un settore produttivo che crea lavoro e ricchezza ma che oggi, per l'immobilismo di questo consiglio comunale, rischia di chiudere i battenti". Così Assoimpresa commenta la decisione del Consiglio comunale di Palermo.
"Il consiglio comunale dovrebbe fare gli interessi della città e aiutare la ripresa economica - dice il responsabile Pubblici esercizi di Assoimpresa Alfio Zambito - e invece si perde in beghe e liti di poco conto, indifferente alle enormi difficoltà che le aziende affrontano quotidianamente. Ma la nostra pazienza è finita: siamo pronti alle vie legali pur di non vedere chiudere le imprese".
"Questo consiglio comunale si conferma sordo alle istanze del mondo produttivo - commenta il presidente di Assoimpresa, Mario Attinasi -. Oltre ai dehors, aspettiamo ancora che le forze politiche discutano della modifica all'articolo 5 e di tanti altri provvedimenti che potrebbero aiutare l'economia. Chiediamo al sindaco Leoluca Orlando di intervenire per sbloccare uno stallo inaccettabile".

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