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IN SEDE PENALE

Palermo, furti di carburante alla Rap: il tribunale conferma il licenziamento di 4 operai

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Un mezzo della Rap - Foto archivio

Il giudice penale del tribunale di Palermo ha confermato il licenziamento di quattro dipendenti della Rap di Palermo, accusati di avere rubato carburante e attrezzi di proprietà dell'azienda. A darne notizia è stata la stessa azienda di raccolta dei rifiuti.

I fatti risalgono al periodo fra aprile 2013 e settembre 2014. La Rap li aveva licenziati ma una sentenza del giudice del lavoro del 7 gennaio scorso, ne aveva predisposto il reintegro. Sentenza contro cui l'azienda ha poi presentato ricorso. "A seguito di indagini della polizia giudiziaria, è emerso che questi dipendenti hanno illecitamente sottratto carburante e attrezzi di proprietà di Rap e su questo non si può essere transigenti - dichiara l'amministratore unico di Rap, Giuseppe Norata -. Il tempo ci ha dato ragione confermando la tesi del nostro ufficio legale. Le sentenze si rispettano ma nessuno può permettersi di danneggiare l’immagine societaria, dei tanti lavoratori onesti e della collettività per pochi che non fanno il proprio dovere".

Gli inquirenti, dopo pedinamenti e supportati da video, nell’aprile 2015 avevano arrestato i quattro impiegati (A.C, F.M, G.D., S.M.) perchè presi in flagranza di reato. L'azienda ne dispose il licenziamento.

A gennaio scorso, poi, il giudice del lavoro ne aveva sentenziato il reintegro, riconoscendogli anche il pagamento degli stipendi pregressi. Norata a quel punto aveva dato mandato al proprio Ufficio Legale, guidato dal dirigente Donatella Codiglione, di presentare ricorso.

Oggi, il giudice penale Walter Turturici ha condannato i quattro dipendenti 4 anni di reclusione, nonché alla pena accessoria dell’interdizione dei pubblici uffici nonché di procedere al licenziamento.

Ora si aspetta l’udienza di riesame in Corte di Appello, sezione  lavoro, che si riunirà nei prossimi giorni per confermare o meno il giudizio del giudice del lavoro.

© Riproduzione riservata

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