LE INDAGINI

Falsi incidenti e spaccaossa a Palermo: mattoni di tufo e carta abrasiva per procurare le lesioni

Brutali lesioni praticate con cinismo, cercando le vittime in contesti di disagio economico.

Questo il quadro che emerge dal blitz dei carabinieri che questa mattina hanno eseguito 41 misure cautelari nei confronti di una nuova banda specializzata in falsi incidenti ma provocando veri traumi e ferimenti a vittime compiacenti.

Le lesioni spesso venivano praticate senza l'utilizzo di anestetico, utilizzando un pesante mattone di tufo, mentre per simulare le abrasioni che simulavano lo sfregamento sull’asfalto venivano impiegati fogli di carta abrasiva.

La prospettiva, a volte solo illusoria, di incassare risarcimenti aveva facile presa su questi soggetti disperati e indigenti, che acconsentivano a subire le gravi lesioni, con la promessa e la speranza di ricevere un consistente risarcimento assicurativo. Ma non solo, alle vittime si faceva credere che più gravi fossero state le fratture che venivano loro inflitte, maggiore sarebbe poi stata la somma ricevuta.

Falsi incidenti e spaccaossa a Palermo, microspie per intercettare gli investigatori: foto

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