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LA POLEMICA

Palermo, scuola annulla la presentazione di un libro: "Editore di destra", il preside smentisce

L’istituto alberghiero "Pietro Piazza" di Palermo ha annullato la presentazione, in programma oggi, del libro "La cucina futurista", di Filippo Tommaso Marinetti e Fillia, la cui ristampa anastatica, curata dal Centro librario occidente di Palermo, era uscita lo scorso febbraio.

In una nota della deputata nazionale di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi, si legge che "Francesco Paolo Ciulla, che aveva ristampato il volume, ha ricevuto una comunicazione telefonica sabato scorso con la quale dagli uffici dell’istituto si evidenziava che il preside Vito Pecoraro aveva deciso di annullare l’iniziativa perchè Ciulla è vicino alla destra". "Annullare un evento culturale per antifascismo nel 2019, oltre che essere sconcertante significa non aver idea di cosa sia il Futurismo", afferma Varchi."Ci auguriamo - sottolinea Varchi - che il preside Pecoraro non abbia scambiato l’arancina proposta da Marinetti e Fillia per una bomba sovversiva e auspichiamo che l’incontro si possa realizzare nonostante la decisione, a mio avviso, intempestiva e probabilmente troppo 'politicà adottata dal dirigente".

Arriva immediata la replica del preside: "Probabilmente all’onorevole Carolina Varchi alcune informazioni sono state comunicate in maniera erronea. L’associazione BCsicilia, infatti, ha sì promosso la presentazione del volume, ma con nomi di cui il sottoscritto è venuto a conoscenza solo per caso, appena due giorni prima. Tra coloro che avrebbero dovuto intervenire, compare il nome di tale Francesco Paolo Ciulla, che non conosco. I soli a intervenire, come concordato, dovevano essere i docenti Giovanni Bartolone Milena Lauretta". Lo dice in una nota il dirigente dell’istituto alberghiero di Palermo «Pietro Piazza», Vito Pecoraro.

"Ben lontano dal voler mettere all’indice il testo in questione, per il quale avevo già autorizzato la presentazione, e da una scelta 'politicà, ho voluto solo mettere in evidenza che le attività e gli interventi - aggiunge il preside - si concordano con la scuola e non in autonomia. Ho avuto modo di leggere su facebook di questa presunta azione di antifascismo e mi chiedo chi abbia detto ciò al signor Ciulla, visto che io non ho parlato con lui". "Il signor Ciulla - conclude - poteva essere di destra, centro, sinistra e non avrebbe avuto nessuna importanza; rilevante è, invece, la valenza didattica di una qualsiasi attività e io, con mandato del Collegio dei docenti e del Consiglio d’istituto devo sapere preventivamente chi entra a scuola e chi parlerà con studentesse e studenti».

 

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