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L'INDAGINE

Mettevano a segno furti nel centro Italia con auto intestate ad un prestanome palermitano

Sei persone denunciate per truffe e furti messi a segno in tutto il centro Italia. E’ il bilancio di un’operazione condotta dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Prenestino, partita da un ingente furto commesso nel quartiere Collatino ai danni di un hotel. Al centro dell'indagine un palermitano che fungeva da prestanome in cambio di poche decine di euro.

Nell’occasione un testimone era riuscito a prendere il numero parziale della targa della vettura usata dai malviventi e da questi numeri gli investigatori della Polizia di Stato sono riusciti a risalire al proprietario, un disoccupato intestatario di oltre 100 veicoli tutti circolanti sul territorio nazionale e titolare di un’impresa di commercio all’ingrosso di auto, di fatto inesistente.

Dopo lunghe ricerche l’uomo è stato individuato nella provincia di Palermo, dove viveva con il provento di furti e borseggi: nel corso dell’interrogatorio è emerso che nessuna delle macchine a lui intestate era nelle sua disponibilità e che, di fatto, si era offerto come prestanome in cambio di poche decine di euro.

I veicoli, coperti dall’anonimato delle targhe false, erano quasi tutti in uso a cittadini sudamericani, irregolari sul territorio, che le utilizzavano per compiere reati, tra cui furti e rapine negli alberghi e negli aeroporti della capitale o noleggiandole ad altri criminali, anche nelle province vicine: tre di loro sono stati identificati, così come un altro soggetto, incaricato di trovare le auto e di curarne la falsa intestazione presso varie autoscuole. Decine di queste auto sono state rintracciate, tutte le altre sono state radiate dal Pubblico registro automobilistico.

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