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LO SCONTRO

Orlando contro Salvini: "È genocidio, pronti ad accogliere i migranti". Il ministro: suoi insulti medaglie

"E' un genocidio, che continua. Si farà un secondo processo di Norimberga e il ministro Salvini non potrà dire che non sapeva". Lo ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando a margine della cerimonia in via D’Amelio a cui ha partecipato anche il presidente del Senato Alberti Casellati, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano di commentare il nuovo naufragio nel Canale di Sicilia.

"Quando firmerò le prime iscrizioni anagrafiche? Sono in corso le istruttorie, una volta terminate provvederò a firmarle", ha continuato Orlando ai giornalisti che gli chiedevano del rifiuto dei dipendenti dell’anagrafe di Palermo di rispettare la direttiva del sindaco d’iscrivere i richiedenti asilo nel registro dei residenti.  «Nei giorni scorsi - ha proseguito Orlando - i dipendenti
erano talmente preoccupati dal clima che si sta costruendo che non volevano rilasciare neanche un’autorizzazione conforme al decreto Salvini. Ho dovuto firmarla io nonostante l’atto non fosse impedito dal decreto sicurezza».

"Se fosse confermato che la strage di questa notte nel Mediterraneo, che ha visto morire 117 uomini, donne e bambini, sia stata causata anche dal fatto che è stato vietato alla Marina militare italiana di intervenire in soccorso delle persone in difficoltà, è evidente che ci troveremmo di fronte ad un salto di qualità nella guerra ai diritti umani da parte del Governo italiano.

Un salto di qualità che di fatto ci rende complici, come Paese, dei trafficanti di morte. Ora che, ancora una volta grazie all'umanità delle organizzazioni non governative e grazie all'impegno degli uomini e delle donne della Sea Watch decine di persone sono state tratte in salvo, mi auguro che non si ripeta il vergognoso balletto e rimpallo di responsabilità a cui abbiamo assistito a cavallo di Capodanno e che presto i naufraghi, come prevede il diritto internazionale, possono approdare in un porto sicuro. Quello di Palermo è, con la città e il suo sistema di accoglienza, pronto ad accoglierli."

«L'ultima del sindaco di Palermo: parla di genocidio e mi paragona ai criminali nazisti, immaginandomi imputato in un nuovo processo di Norimberga.  Non ho parole. I suoi insulti per me sono medaglie. E poi: ma chi lo vota ancora il Pd, secondo voi?». Lo scrive il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, su Facebook.

 

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