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L'EMERGENZA

Tredicesime in ritardo, operai Rap in agitazione e roghi in periferia: a Palermo si rischia un Natale fra i rifiuti

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Cumuli di rifiuti in via dell'Orsa Minore

Palermo addobbata di rifiuti per il Natale 2018. “È questo il serio rischio perché tra i ritardi dei finanziamenti, di stipendi e tredicesime, ma soprattutto per l’inciviltà di tanti cittadini si ostinano a non fare la raccolta differenziata per Palermo”, spiega amareggiato l’amministratore unico della Rap Giuseppe Norata.

“Questa notte gli operai Rap hanno dimostrato il massimo della serietà sono usciti tutti, coprendo il 100% degli itinerari – continua Notata - Speriamo che domani con l’apertura delle banche possiamo dare a queste persone quanto spetta loro”.

Intanto a Palermo, in via Villagrazia, alcuni residenti hanno gettato per strada la spazzatura ed è pressoché difficile transitare persino a piedi. In diversi quartieri la raccolta è ferma da giorni e i cumuli di spazzatura sono a ridosso dei cassonetti; in alcuni casi hanno sommerso le auto parcheggiate, come successo nel quartiere Bonagia.

I vigili del fuoco hanno spento alcuni roghi accesi dai residenti in via Villagrazia, via Falsomiele, via Gustavo Roccella, via Messina Montagne, via Alberto Verdinois, via della Giraffa e via Pier Luigi Deodato.

Domani sarà una giornata importante per le sorti della città. Infatti gli operai Rap attendono sull'estratto conto l'accredito della tredicesima mensilità, che il Comune dovrebbe assicurare con un’anticipazione di cassa autorizzata l’altro ieri pomeriggio. Il sindaco Orlando ha avuto la rassicurazione dalle banche sulla celerità delle procedure per accreditare le somme dovute.

Ma c’è tensione tra gli operai da venerdì mattina, quando non sono state pagate le tanto attese tredicesime. Molti in queste condizioni si rifiutano di fare gli straordinari nei giorni di festa.

I rappresentanti della Rap Vincenzo Traina della Fit Cisl, Francesco Sinopoli della Uil, Felice Cuffaro per la Fiadel e Carmelo Giallombardo per la Filas sottolineano in una nota: “Con grande rammarico duole constatare ancora una volta che l'inerzia dell'amministrazione comunale che ha effetti devastanti sui lavoratori. Dopo la beffa del mandato a vuoto inviato dal socio unico alla Rap per il pagamento della tredicesima, anche l'inganno che porta a divulgare delle false notizie riguardanti la mancata raccolta dei rifiuti su strada, causata a dire dell'amministrazione comunale dal mancato accredito della 13 mensilità”.

Cassonetti stracolmi e rifiuti abbandonati per strada: le foto dell'emergenza a Palermo

Secondo i sindacati se ci sono rifiuti in strada non è perché i lavoratori si sono rifiutati di lavorare per il mancato accredito delle tredicesime, ma per le carenze di mezzi per la raccolta. “La conclamata vetustà dei mezzi che spesso si trova nelle officine per la manutenzione. Inoltre il flusso non regolare di risorse economiche non permette il pagamento dei fornitori e manutentori che ovviamente ritardano nel riparare i mezzi e nel fornire i materiali per lavorare”, continuano i sindacati.

Mezzi fermi che causano ritardi nella raccolta. “Anche mezza giornata di ritardi e disservizi per mezzi fermi in officina porta ritardi e rifiuti in strada che possono essere recuperati in una settimana. Per esempio questa notte si sono stati coperti gli itinerari che erano saltati la settimana durante della racconta differenziata in città”, precisa Norata.

“Adesso basta, non si può sempre puntare il dito su lavoratori che sono costretti a lavorare in queste condizioni – scrivono i rappresentanti della Rap Vincenzo Traina della Fit Cisl, Francesco Sinopoli della Uil ,Felice Cuffaro per la Fiadel e Carmelo Giallombardo per la Filas - Si cerchino invece tra la politica e la burocrazia comunale le responsabilità di questo pasticcio dei mandati ‘vuoti ’che rischia di danneggiare il Natale di tutti i palermitani ma che sicuramente ha rovinato il Natale delle maestranze della Rap”.

Mezzi Rap guasti, Palermo si sveglia tra i rifiuti: le foto dal centro alle periferie

Ma il problema dei rifiuti in città è anche causato dai tanti palermitani che si ostinano a non fare la raccolta differenziata. È proprio l’amministratore unico della Rap che esasperato precisa: “Il 60% dei palermitani che è servito dalla raccolta porta a porta non fa la raccolta differenziata e preferisce fare chilometri e andare a buttare il sacchetto di rifiuti indifferenziato in un quartiere lontano o peggio in un angolo della strada. Questo causa il triplo del lavoro e dei costi per l’azienda che è costretta con mezzi e uomini limitati a raccogliere ovunque rifiuti. Questo scoraggia anche i tanti cittadini che fanno la raccolta differenziata in modo corretto e puntuale. Io vorrei l’intervento dell’esercito per controllare il territorio e vigilare sull’abbandono selvaggio dei rifiuti, che creano una quantità eccessiva di rifiuti indifferenziato difficilmente gestibile”, conclude Norata.

"Gli unici responsabili sono sindaco e presidente Rap", dice il consigliere comunale di M5s, Antonio Randazzo. "Babbo Natale sta arrivando e troverà una città nel degrado e nella sporcizia e lo spettro di una azienda che rischia  una Amia bis.  Solidarietà e vicinanza  ai lavoratori della Rap e alle loro famiglie per il disagio che stanno affrontando in questo ultimo scorcio di anno con grande senso di responsabilità. I conti in rosso, la raccolta differenziata che non decolla e non funziona - continua Randazzo -, un parco mezzi obsoleto, una intera città resa una porcilaia e servizi come lo spazzamento e la manutenzione strade assenti o inadeguati e per finire una totale assenza di controlli da parte della amministrazione per contrastare fenomeni di abbandoni di rifiuti e discariche abusive.  Il Sindaco e l’amministratore unico della Rap, si assumano le responsabilità del fallimento della gestione rifiuti e rassegnino le loro dimissioni se intendano proseguire su questa linea".

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