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LA TRAGEDIA

Centauro morto in viale Regione a Palermo: è giallo sull'incidente, tre vittime sulla Circonvallazione nel 2018

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Tre morti nel 2018, un ritorno alla realtà dopo l'illusione che la tecnologia o altro potesse sconfiggere quello che è inevitabilmente l'imponderabile, il destino. Si torna a morire in viale Regione Siciliana, nonostante tutti i miglioramenti, gli autovelox e le continue raccomandazioni da parte della polizia municipale, la tragedia è sempre dietro l’angolo.

E lo aveva detto il comandante dei vigili urbani, Gabriele Marchese, nella recente giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada: “Gli autovelox e le multe sono soltanto della sanzioni, importanti, per chi non rispetta il codice delle strada, ma non servono ad educare, soprattutto le nuove generazioni. Ecco, io credo che giornate come questa siano più importanti di qualsiasi altra cosa, perché in questo modo educhiamo i ragazzi che saranno futuri guidatori a rispettare le regole”. Un messaggio consegnato agli studenti, ai ragazzi che un giorno saranno al volante o in sella ad una moto. Poi c'è l'imponderabile e quella parola stessa, incidente, che nonostante tutto, decide il destino.

Quello che è successo ieri a Pietro Brasile, un rappresentante di commercio di 44 anni, è rimasto sull’asfalto. Un incidente ancora tutta da chiarire, con non pochi lati oscuri. Un giallo, con indagini in corso. Il centauro,  sposato e padre di una figlia, stava percorrendo viale Regione Siciliana con la sua moto, in direzione Trapani, intorno a mezzogiorno, quando ha perso il controllo del suo mezzo. Gli amici ne parlano come di un centauro esperto, iscritto ad un Ducati Club cittadino, e sembra strano come possa aver da solo perso il controllo della sua due ruote in un tratto di strada senza apparenti grossi rischi.

Incidente mortale con la moto a Palermo, le immagini da viale Regione

Dunque, l’ipotesi che si va facendo strada, ma ancora tutta da confermare, è che Brasile abbia urtato con la sua Ducati un altro mezzo, che ha di fatto provocato la caduta fatale e lo “sbalzo” dalla sella. Due mezzi, un’auto e un furgone, sono stati a lungo fermati e ispezionati dai vigili urbani, e gli autisti sentiti. La possibilità che Brasile abbia perso il controllo della Ducati da solo comunque non è stata esclusa dagli inquirenti. C'è anche chi punta il dito contro l'asfalto, che in passato avrebbe provocato non pochi incidenti, con delle "buche" e con degli avvallamenti che potrebbero aver provocato la perdita di controllo del mezzo.

Prima di Brasile, in viale Regione Siciliana,  lo scorso 11 novembre, a perdere la vita era stato Francesco Di Miceli, 56 anni, direzione Catania, a poca distanza dal supermercato Lidl, centrato in pieno da un’automobile,  un pirata della strada, che lo ha scaraventato a terra.

A giugno sulla circonvallazione a perdere la vita era stato Alessandro Salomone, 32 anni, in uno schianto avvenuto in viale Regione siciliana all’altezza del civico 9.590 in direzione Trapani nelle vicinanze di un distributore di carburante Esso e di fronte al punto vendita Leroy Merlin.

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