CARABINIERI

Giovane senegalese picchiato e insultato a Partinico: rintracciato uno degli aggressori

Palermo, Cronaca
Il luogo dell'aggressione a Partinico

I carabinieri della compagnia di Partinico hanno rintracciato e portato in caserma uno degli aggressori del giovane ragazzo di origini senegalesi di 19 anni picchiato e insultato, tre giorni fa, mentre serviva ai tavoli in un bar di piazza Caterina da Siena, a Partinico.

L'uomo fermato dai carabinieri è un operaio di 34 anni: è stato denunciato per lesioni personali aggravate dall'odio razziale. Diversi testimoni hanno confermato che si trovava nel bar dove lo straniero è stato aggredito e picchiato.

Il migrante che si trova in una comunità nel comune in provincia di Palermo, era stato aggredito da un gruppo di giovani. "Vattene nel tuo paese, sporco negro", gli avevano urlato come ha riferito la vittima ai militari.

Dopo le indagini i carabinieri sono risaliti a uno dei giovani che ha preso parte al pestaggio lo hanno fermato e lo stanno interrogando.

Secondo la ricostruzione degli investigatori ad aggredire il giovane erano in sette contro uno. Prima gli avrebbero tirato con violenza le orecchie, dicendogli: "Vattene via sporco negro". Poi mentre uno del gruppo lo teneva fermo gli altri lo prendevano a calci e pugni.

Sul caso ieri è scoppiata anche una polemica politica. Ancora "aspettiamo da Salvini una parola netta di condanna contro chi spara sugli immigrati", ha detto il governatore della Toscana Enrico Rossi (Leu), facendo riferimento al "ripetersi sempre più frequente" di simili episodi. E in serata la replica del ministro dell'Interno: "L'allarme 'razzismo' è una invenzione della sinistra, gli italiani sono persone perbene ma la loro pazienza è quasi finita. Io, da ministro, lavoro da 58 giorni per riportare sicurezza e serenità nelle nostre città".

Il giovane pestato a Partinico da due anni è ospite in una comunità. Dopo la violenza subita ha presentato una denuncia ai carabinieri. E' stato medicato per le ferite al labbro e alle orecchie guaribili in sette giorni.

Tra metà giugno ed oggi sono almeno otto i casi (con nove feriti) di stranieri che sono stati fatti bersaglio di colpi di armi ad aria compressa senza un apparente motivo. L'allarme per questi episodi ha indotto a una presa di posizione anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che due giorni fa, dopo il caso della bimba nomade ferita a Roma da un uomo che le ha sparato del balcone, ha messo in guardia contro la deriva da Far West che sta correndo il Paese.

Il clima di odio declinato in tutte le sue forme ha cominciato a fare capolino anche qui", afferma Valentina Speciale, segretaria Prc di Partinico.

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