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PALERMO

L'Oncoematologia pediatrica del Civico sarà trasferita, le associazioni: "Assistenza a rischio"

PALERMO. A rischio l'assistenza sanitaria di qualità per i pazienti nell'unità operativa di Oncoematologia pediatrica dell'azienda ospedaliera Civico di Palermo. A denunciarlo sono i vertici dell'Aslti, l'associazione siciliana lotta alle leucemie e ai tumori dell'infanzia che, da oltre vent'anni, opera all'intero del reparto rappresentando le istanze di centinaia di famiglie dei piccoli in cura.

L'Unità operativa sta per essere trasferita dalla Direzione generale dell'Arnas Civico al secondo piano del padiglione 17C, trasferimento che - affermano dall'Aslti - "comporta uno stravolgimento dell'organizzazione del reparto e di spazi essenziali per una buona e umana qualità delle cure, fra questi la ludoteca, un'area di gioco e di relax nelle lunghe ore di terapie accanto, per ora, al day hospital, e dell'aula dedicata da anni alla scuola in ospedale".

Due gli Istituti che garantiscono l'istruzione in corsia dalla materna alle superiori: Benedetto Croce, e il circolo Nuccio e Verga. Le perplessità dell'Aslti, condivise dall'altra associazione che presta assistenza in ospedale , S.p.i.a. onlus, sono state esposte in una lettera inviata al direttore generale del Civico, Giovanni Migliore, indicando anche le possibile soluzioni.

"Riteniamo essenziale che il day hospital conservi spazi adeguati - afferma Giuseppe Lentini, presidente di Aslti - per potere proseguire quei servizi di accoglienza e cura delle persona irrinunciabili in un moderno approccio assistenziale in Oncoematologia pediatrica, comprimerlo accanto al reparto e separarlo dalla ludoteca segnerebbe un arretramento dell'assistenza offerta dall'Associazione e dell'umanizzazione delle cure, rischiando di fare retrocedere l'unità operativa di decenni con il conseguente rischio di rendere attuali e imprescindibili i "viaggi della speranza" che credevamo di avere debellato".

L'Aslti propone nella nota inviata alla Direzione generale, al momento senza alcuna risposta, di "mantenere il day hospital al pian terreno, trasferendo gli ambulatori dell'Urologia al terzo piano.

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