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INCHIESTA A PALERMO

Gesap, scadono i termini della custodia cautelare: Scelta e Liistro forse liberi già domani

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inchiesta gesap, Palermo, Cronaca
Carmelo Scelta

PALERMO. L’ex direttore generale di Gesap (la società che gestisce l’aeroporto di Palermo), Carmelo Scelta, e l’ex responsabile area Manutenzione della società, Giuseppe Liistro, da domani a mezzanotte potrebbero essere liberi. Erano ai domiciliari da marzo. Scadono infatti i termini di custodia cautelare.

Il giudice dell’udienza preliminare, Marco Gaeta, non è riuscito a pronunciarsi entro il 30 settembre. L’udienza è stata rinviata al 29 novembre.
La vicenda riguarda le gare d’appalto per la nuova hall arrivi. Le accuse sono di aver pilotato le gare, di truffa ai danni dello Stato, corruzione. Nell’udienza preliminare sono coinvolte altre nove persone, ma solo Scelta e Liistro sono agli arresti domiciliari.

Dopo l’esame di Colombo, avrebbero dovuto parlare entro domani il pm per richiedere il rinvio a giudizio e tutte le parti in causa. Una corsa contro il tempo, con udienze ogni giorno, che però non ha dato frutti.

Nel marzo scorso, l'inchiesta ha coinvolto anche l'imprenditore romano Stefano Flammini (amministratore di fatto di Compagnia del Progetto e Cdp Design), a lui avrebbe fatto capo il gruppo di progettisti che ha monopolizzato l’appalto lumaca della hall. Per l'accusa rappresentata c'era un’associazione a delinquere e contestano a Scelta di aver spacchettato il grande progetto della sala arrivi in 117 mini progetti, in modo da non fare scattare la soglia dei 40 mila euro, sotto quel tetto è possibile fare gli affidamenti diretti ed evitare la gara d’appalto.

Adesso, rischiano un processo anche il docente universitario Giuseppe Giambanco, Dario Colombo (ex amministratore delegato di Gesap, oggi direttore generale di Sicilia e-Servizi), Sergio Gaudiano (presidente dell’omonima società di progettazione), Renato Chiavaroli (amministratore della Tecnogeco), Filippo Capuano (amministratore di fatto della Cometa srl), Carlo Vernetti e Alessandro Mauro (amministratore delegato e dirigente della società Quick No Problem Parking).

Chiesto il rinvio a giudizio anche per Raimondo Giammanco, dirigente dell’Unità operativa Edilizia Privata del Genio Civile, accusato di aver rivelato l’esistenza dell’indagine sulla grande abbuffata dei fondi per la progettazione.

© Riproduzione riservata

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