
PALERMO. E’ stato condannato a quattro anni – come aveva chiesto il pm Renza Cescon - Pietro Sclafani, il pirata della strada che investì Tania Valguarnera il 17 maggio del 2015, mentre di domenica andava a lavorare in un call center.
Sclafani, accusato di omicidio colposo e omesso soccorso, era stato arrestato poche ore dopo l'incidente, individuato grazie alle telecamere di sorveglianza presenti in via Libertà. Si ipotizzò che potesse essere alla guida sotto l'effetto di droga, ma poi i test lo hanno escluso. Così come, da alcune perizie, sarebbe emerso che l'uomo non superasse i 50 chilometri orari quel giorno, eliminando così pure l'ipotesi dell'alta velocità. Scartata, poi, attraverso i tabulati telefonici, anche quella secondo cui Scalfani sarebbe stato al cellulare mentre era al volante.
Il processo era partito in tempi brevissimi, ma si era bloccato in attesa della decisione da parte della Corte Costituzionale sulla questione sottoposta alla Consulta dal tribunale di Palermo, dopo l'esplicita richiesta da parte della difesa dell'imputato. La richiesta riguarda un aspetto molto tecnico: la possibilità (non prevista dal codice) di citare anche in un processo che si svolge con il rito abbreviato - come questo - il responsabile civile, colui cioè che dovrebbe materialmente pagare i danni ai parenti della vittima (in questo caso l'assicurazione di Sclafani), costituiti con gli avvocati Ennio Tinaglia, Roberto Bocina e Giuseppe Di Gesare. Secondo la difesa, questo avrebbe determinato dei pregiudizi per alcuni diritti garantiti dalla Costituzione.
La Consulta ha giudicato però la questione non fondata perché in ogni caso anche se l'imputato venisse condannato a risarcire i danni potrebbe sempre rivalersi sull'assicurazione con un'azione civile.
17 Commenti
Gabriele
04/07/2017 17:28
Pena troppo ridotta!
Palermitano a Roma
05/07/2017 02:36
a Palermo non si sa guidare
222
04/07/2017 17:53
Io lo vorrei vedere dietro le sbarre per almeno 20 anni . Basta poco per spezzare una vita . . . .
pier
05/07/2017 21:46
scusa se non era ubriaco, non era fatto, non superava i 50 kmh , non parlava al telefonino, 20 anni mi sembrano eccessivi, penso che la pena inflittagli per l'omissione di soccorso sia giusta, un incidente ,di questo sembra si sia trattato ,può' succedere ,quello che non deve succedere e' il mancato soccorso
Francesco
04/07/2017 17:56
Mah quindi una vita umana vale solamente 4 anni di carcere ?
aldo
05/07/2017 08:29
mio cognato investito ed ucciso nel 1970, a 20 anni, il suo assassino non ha mai fatto un'ora di carcere
roberto
04/07/2017 18:14
come mi sentirei se fossi il padre, il fratello, il marito o il figlio di questa donna? una persona delusa dalla giustizia, dallo stato (quello con l "s"minuscola)..è una gran vergogna questa giustizia!!
Antonino Pipitò
04/07/2017 18:59
quindi la pena per omicidio stradale è l'equivalente di una evasione fiscale alla Corona ? Tra appello, cassazione e buona condotta e togliendo gli anni che ha già fatto in attesa del processo praticamente è fuori ! Boh !!!
Pippo II
04/07/2017 19:02
Oggi un tassista mi ha tagliato la strada al semaforo, io col vespino lui con una monovolume grossa, ho visto il suo sguardo, della serie sei piccolo e se voglio ti schiaccio....... Questa è la nostra cultura! Tu sei più debole ed io ti schiaccio! Avete ragione il carcere é troppo poco, anche perché da lì si esce probabilmente peggio di come si entra! Io propongo lavori forzati in autostrada a segnare le strisce di notte.
#unanoce#inunsacco
04/07/2017 19:39
L hanno uccisa due volte.....io proporrei la rimozione del semaforo "insignificante"......
Sergio
04/07/2017 22:18
Almeno il semaforo serve
Francesco
04/07/2017 21:17
L'articolo GdS dice "travolta e uccisa"! non significa che sotto la macchina è andata buttarcisi TANIA! Significa piuttosto che l'autista l'è andato a dosso. Tutto il resto, verdetto compreso, è solo ridicolaggine. Ancora si discute "non superava i 50 km orari, parlava non parlava al cellulare". E' il risultato quello che conta. Lo Scalfani, quella ragazza l'ha ammazzata. Alla faccia del reato stradale.
Francesco
04/07/2017 21:28
Errata Corrige al mio commento di qualche minuto fa: dove è detto reato stradale intendevo dire "omicidio stradale" Accogliete la correzione e vi ringrazio.
Francesco
04/07/2017 21:47
È certo una tragedia ed una perdita inestimabile, la vita di una ragazza. Ma salta agli occhi che sono state dette una serie di infamanti falsità sull'omicida: non andava veloce, non era al telefono, non era sotto l'effetto di stupefacenti. Tutto questo non mitiga l'effetto del suo errore, ma di questo si tratta, non della conseguenza di comportamenti che sembravano davvero folli. Uno sbaglio quindi. Un errore umano che - purtroppo - può succedere. A tutti.
Sergio
04/07/2017 22:19
Anche a chi si scandalizza per il verdetto
Davide
04/07/2017 22:04
Con l'omissione di soccorso le pene dovrebbero essere più pesanti. Non si può scappare quando magari soccorrendo si può salvare una vita.
Giovanni
04/07/2017 22:06
Ragazzi nessuno di noi ha assistito all'incidente per poter valutare e scrivere sentenze, io penso che la vita di quell'uomo sia cmq distrutta, come del resto ancora peggio la vita della famiglia della ragazza che comprendo mai possano accettare questa condanna così breve. Però l'uomo mi sembra d'aver capito che non aveva bevuto e non era al telefono, la ragazza, penso sia innegabile, non è stata investita sul marciapiede, lo scrivo perché io per primo a volte attraverso "a orecchio" non sento nulla e comincio a scendere in strada (mi è andata bene finora probabilmente) magari quella domenica è andata così, innegabile che il signore non doveva andare piano ma se io non scendo dal marciapiede nessuno mi viene a investire lì su (e non è stato questo il caso) Non vorrei sembrare irrispettoso nei confronti della famiglia della ragazza e me ne scuso perchè capisco che il mio sicuramente è un ragionamento che magari può sembrare inopportuno; Qualche anno fa ero sul mio scooter, una ragazza giovane, improvvisamente senza guardare, perchè sulle strisce pedonali attraversa la strada senza neanche guardare (giocando e inseguendosi con altre amiche), sono riuscito ad evitarla, lei non si è fatto niente, io mi sono rotto una gamba; Automobilisti e ancora di più motociclisti saranno pure indisciplinati ma i pedoni dovrebbero comprendere che anche nelle situazioni in cui hanno la precedenza devono cmq valutare che chi guida un mezzo deve avere la possibilità di arrestare il proprio mezzo in tempo per evitare l'impatto; Con questo logicamente non voglio dire che sia andata così quella sciagurata domenica, l'uomo pagherà per 4 anni, ma la sua coscienza ne pagherà il peso per tutta la vita per non essere riuscito ad evitare di spezzare la vita di una giovane e splendida ragazza
GIA6600
04/07/2017 22:55
come hai ragione! spesso chi attraversa sulle strisce crede di avere il diritto e basta! ma non è così, perché il pedone deve collaborare e non essere "prepotente" nell'attraversare la strada! è lui che rischia la vita e per se stesso deve essere più collaborativo! Quante volte chi è alla guida si gira per guardare, all'incrocio, se c'è qualche auto in arrivo e dopo, appena guarda la strada, si trova il pedone che attraversa! E QUANTE VOLTE, IL SABATO POMERIGGIO, AI SEMAFORI DI VIA NOTARBARTOLO E DI PIAZZA CROCI, CI SONO DECINE DI BAMBINETTI MOCCIOSI CHE ATTRAVERSANO COL ROSSO IN MEZZO ALLE AUTO..... ma questo i Vigili non lo sanno e non lo vedono!
Roberto
05/07/2017 07:53
Non dire cavolate..vai a leggerti le dinamiche dell incidente.
Tony S
05/07/2017 00:48
Intanto lei era nella corsia di emergenza ....e quindi lui non ci doveva essere lì e poi perché abbandonarla per terra senza il minimo aiuto .....le telecamere hanno registrato il tutto si vede Tania che guarda mentre attraversa e lui che la investe e che va via come se nulla fosse .....viene bloccato dalla polizia e lui nega il tutto .....omissione di soccorso e peggio di averla investita ......la famiglia di Tania non si da più pace ....non gliela da piu nessuno la loro figlia grazie a questo essere ....e 4anni per omissione di soccorso sono pochi.....
Giovanni
05/07/2017 10:03
Sig. Tony io comprendo e capisco l'immenso dolore della famiglia della ragazza, purtroppo la perdita di una persona cara non ce la restituisce nessuno, il rumore della sua assenza non verrà placato da nessuna condanna, probabilmente possiamo valutare leggera la pena del signore, ma proporzioniamolo sempre al nostro codice penale che consente ciò, vuoi o non vuoi non è omicidio volontario, il rito abbreviato inoltre consente ulteriori riduzioni (tanta altra gente paga a mio avviso poco per cose gravi, molto gravi, tutto andrebbe rivisto, forse servirebbe il triplo delle carceri e un paese come il nostro che fa acqua da tutte le parti è in grado di fare ciò? ha i soldi per farlo? demagogicamente siamo tutti bravi a dire si, si devono trovare i soldi! ma non si farà perchè il nostro è uno stato che sta affondando in una marea di problemi!); in merito all'investimento nella corsia preferenziale il signore anche in quello ha ulteriormente sbagliato, ma proprio in considerazione di ciò che succede sulle strade dobbiamo tutelare noi la nostra incolumità, poteva essere un taxi che legittimamente transitava lì ad investire la ragazza, purtroppo il diavolo ci ha messo la coda e i destini infausti di queste due famiglie si sono incontrati lì. Quando dico che la ragazza non è stata investita sul marciapiede non lo dico per giustificare il signore, lo faccio solo per esortare tutti ancora di più a tutelare noi stessi! la vita è una sola e nessuno ce la ridà indietro, anche se abbiamo ragione, anche se siamo sulle strisce, prima di passare la strada ragazzi, signori, guardiamo bene è l'unico strumento che abbiamo per difenderci! Non ci difende il codice penale anche se severo (non è il caso di quello italiano) dobbiamo difenderci noi con la nostra massima attenzione
Marta
05/07/2017 09:01
Il sig Giovanni prima dice che nessuno era presente e che non si può sapere come siamo andate esattamente le cose,poi sostiene che probabilmente è scesa dal marciapiede senza fare attenzione.......ma dico io! Non è terribilmente assurdo che uno in via libertà a 50 km orari e per di più con forte pioggia abbia ucciso una ragazza e,ancora peggio, sia scappato senza prestare soccorso! Forse non tutti si rendono conto della gravità di questo fatto.
Tony S
05/07/2017 22:32
Tanto per informarvi bene dei fatti ci sono delle immagini di un impianto di video sorveglianza dove si vede benissimo che Tania si ferma sopra il marciapiedi guarda a destra poi a sinistra visto che si trovava in prossimita della corsia preferenziale poi quando scende spunta il furgone che l'ha investita.Poi a mio parere non si può fare una perizia su un filmato che registra 25 frame al secondo e poter stabilire la velocità. Ho avuto l'ingrato compito di riconoscere il corpo e credetemi per come era ridotta non andava a 50 km orari ne sono sicuro che dire BRAVI GLI AVVOCATI giustizia inesistente .E poi non è che vogliamo il carcere perché ha investito Tania ma per come si è comportato dopo sono sicuro che se si sarebbe comportato diversamente tutti noi familiari forse avremmo avuto una reazione diversa .
SPOSTARE SEMAFORO ALL'INCROCIO
05/07/2017 09:48
Vorrei suggerire al Sindaco di spostare il semaforo all'altezza dell'incrocio con via Cordova. Messo dov'è crea caos e ci può scappare un altro grave incidente.
alfio
05/07/2017 13:31
e quando a investire sono le forze dell'ordine a loro vengono imposte le pene Di omicidio colposo?? Lascio a voi la risposta.
Domenico
05/07/2017 14:34
E il fatto che sia fuggito?!? solo 4 anni....quindi forse già libero. Non ho parole! Centauro da sempre