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IL CASO

"Rischio di infiltrazioni mafiose", chiude l'ippodromo di Palermo

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PALERMO. Chiude l'ippodromo di Palermo. Lo ha decretato oggi il ministero delle Politiche agricole, da cui la struttura dipende, e che segue una decisione dei giorni scorsi dell'Ires spa che gestisce l'ippodromo di viale del Fante.

In un breve comunicato dello scorso venerdì il presidente della società, Giovanni Cascio, aveva lanciato l'allarme: "A seguito delle irregolarità verificatesi in occasione della corsa del 24 febbraio scorso - si legge nella nota - a tutela della società stessa e delle persone oneste che frequentano e lavorano presso l'ippodromo, sospende da domani lo svolgimento delle corse fino a quando non saranno messe in atto dalle Autorità preposte adeguate misure per poter garantire il corretto svolgimento delle corse e scongiurare il rischio di infiltrazione della criminalità organizzata presso l'ippodromo".

Oggi la decisione del ministero, a tempo indeterminato, con il decreto firmato dal capo dipartimento Luca Bianchi, che è pubblicato sul sito dell'ippodromo: "Viste le istanze della Società di corse I.R.E.S. s.p.a. di Palermo del 3 marzo 2017 prot. N.17087 e del 6 marzo 2017 prot. N.17659, con le quali si richiedeva lo spostamento dei convegni già programmati nel calendario a far data dalla giornata di venerdì 10 marzo 2017, al fine di assicurare "la sicurezza e la prevenzione delle infiltrazioni criminali", si decide di "sospendere l'effettuazione dei convegni di corsa presso l'ippodromo "La Favorita" di Palermo a far data da quello in programma il giorno 10 marzo 2017 sino a successiva determinazione da parte dell'Amministrazione".

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