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L'INDAGINE

"Accusato di estorsione", per Maniaci revocato il divieto di dimora

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PALERMO. Pino Maniaci, il giornalista di Telejato accusato di estorsione nei confronti di alcuni amministratori locali, è di nuovo libero. Lo ha deciso il gip Nicola Aiello che ha revocato la misura cautelare di divieto di dimora nelle province di Palermo e Trapani.

Nei giorni scorsi, la seconda sezione della Cassazione aveva respinto il ricorso presentato dagli avvocati Antonio Ingroia e Bartolomeo Parrino per Pino Maniaci e il direttore della tv locale era stato nuovamente allontanato dalle province di Palermo e Trapani.

Il giornalista, ripreso dai carabinieri mentre chiedeva denaro ai sindaci dei comuni di Partinico e Borgetto, ha sempre respinto le accuse. Il primo divieto di dimora (relativo alle estorsioni nei confronti dei sindaci) era stato però annullato dal Tribunale del Riesame solo per motivi formali.

Successivamente la Procura aveva impugnato un'altra parte della decisione del Gip Fernando Sestito che aveva respinto parzialmente la richiesta di allontanare il direttore di Telejato dalle due province. Il Riesame aveva accolto l'appello della Procura per la richiesta di misura cautelare per l'ipotesi di estorsione all'ex assessore di Borgetto Gioacchino Polizzi, che il gip aveva invece ritenuto insussistente, e Maniaci si era rivolto alla Cassazione per ottenere l'annullamento della decisione.

La Suprema Corte ha respinto la sua istanza, ma oggi il Gip Nicola Aiello, dopo avere nuovamente interrogato Maniaci ha ritenuto che non ci sono i requisiti per applicare la misura cautelare.

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