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CERDA

Uccise rivale in amore: finanziere "incapace di intendere e volere"

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CERDA. Niente carcere per l'ex finanziere Calogero Cicero che dovrà però passare i prossimi dieci anni in una struttura sanitaria per pazienti psichiatrici. Lo ha deciso il gup  di Termini Imerese che ha giudicato  incapace di intendere e volere Cicero quando uccise a colpi di pistola quello che considerava l’amante della moglie. Cicero, infatti a gennaio 2015 crivellò di colpi Vincenzo La Tona, impiegato dell'ufficio tecnico del Comune di Cerda.

Era certo che la vittima avesse una relazione con la moglie e fece fuoco nei locali del municipio. Una perizia, chiesta dal legale della difesa, l'avvocato Salvo Priola, aveva confermato che l'imputato non era lucido quando premette il grilletto. Soffriva e soffre del cosiddetto “disturbo bipolare”, conosciuto anche come disturbo maniaco-depressivo, che si manifesta con gravi alterazioni dell'umore e fasi di depressione. La perizia è stata decisiva per il giudice che non ha ritenuto valida la tesi del pm che aveva chiesto la condanna a 30 anni di carcere.

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