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Il monnezzometro 2015 di «Palermo Ambiente»: in centro si producono più rifiuti

I dati della società in liquidazione che si occupa di verificare l’efficienza della raccolta e della pulizia in città

PALERMO. Il «paradosso di Palermo» è il seguente: le zone più «in» della città sono anche quelle che producono più cumuli di immondizia che in via d’urgenza devono essere rimossi per restituire decoro alle strade. Non è un caso se l’Ottava circoscrizione (Libertà-Politeama-Montepellegrino-Malaspina) è quella che detiene il non invidiabile primato nel 2015 di avere «creato» 1.958 montagnette di rifiuti, 1.949 rifiuti ingombranti, 236 cumuli di inerti, 12 discariche, 31 abbandoni di amianto e 47 sfalci di potatura.

Fa da contraltare la Prima circoscrizione (Tribunali-Castellammare, Palazzo Reale Monte di pietà) con «soli» 76 cumuli, 312 rifiuti ingombranti, 39 abbandoni di inerti, niente amianto, una discarica e cinque residui di potature. Laddove, insomma, si effettua la differenziata si registrano anche le maggiori criticità: anche perché una cosa è svuotare un cassonetto, un’altra organizzare un intervento straordinario.
È il monnezzometro 2015 di «Palermo Ambiente», la società in liquidazione che si occupa di verificare l’efficienza della raccolta e della pulizia in città e guidata dal commissario Marcello Capetta.

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