LA DECISIONE

Palermo: a Catania i rifiuti di 4 paesi, gli altri a Siculiana

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Lo stop del conferimento dei rifiuti era stato deciso dalla Rap l’azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti a Palermo e che gestisce la discarica di Bellolampo, per consentire che vengano ultimati i lavori che verranno ultimati entro la metà di ottobre

PALERMO. Quatto comuni del palermitano Bagheria, Cefalù, Termini Imerese e Trabia andranno a conferire a Catania, mentre gli altri 53 andranno a conferire nella discarica di Siculiana. E’ questo il risultato dell’incontro che si è svolto ieri al Dipartimento rifiuti tra i tecnici dell’assessorato della Rap, del dipartimento, dell’Asp dell’Arpa e della Provincia.

Lo stabilisce un decreto firmato dal dirigente Domenico Armenio perché servono quindici giorni per i lavori di capping, copertura della sesta vasca. Lo stop del conferimento dei rifiuti era stato deciso dalla Rap l’azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti a Palermo e che gestisce la discarica, per consentire che vengano ultimati i lavori che verranno ultimati entro la metà di ottobre.

La Regione ha consegnato ieri al comune di Palermo l’impianto di Tmb, trattamento meccanico biologico, costruito presso la discarica di Bellolampo. L’impianto, costato circa 22 milioni di euro di fondi Cipe e progettato e realizzato dalla Regione, potrà trattare un quantitativo massimo di rifiuti di 1.000 tonnellate al giorno e di 365.000 tonnellate all’anno, con relativa attività di triturazione, vagliatura e biostabilizzazione e di separazione dei metalli ferrosi e non ferrosi, oltre al compostaggio. L’opera rientra fra quelle previste per il rilascio dell’Aia, l’Autorizzazione integrata ambientale, avvenuto nel 2013.  “Il trattamento e la stabilizzazione dei rifiuti sono previsti dalla normativa europea e consentiranno di ridurre al minimo le quantità di biogas e percolato prodotti - dice l’assessore regionale all’Energia Vania Contrafatto - Questo impianto permetterà di separare l’organico dal resto dei rifiuti, biostabilizzandolo. Un risultato fondamentale per Palermo, per l’area metropolitana e per la discarica di Bellolampo che si allinea così alla normativa dell'Unione europea. La Regione ancora una volta si è dimostrata all’altezza del compito, adesso tocca ai Comuni fare la propria parte fino in fondo operandosi per rendere la raccolta differenziata una realtà e non solo un obiettivo ”.

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